Non solo legalità, ma anche sicurezza per il territorio. E’ quanto prevede il bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi dal commissario prefettizio Gaetano Cupello. La stessa cifra che è stata stanziata per gli abbattimenti dei manufatti abusivi, 300mila euro, verrà infatti destinata per la messa in sicurezza dei costoni a rischio frane, oltre che per prevenire il più generale rischio idrogeologico.
L’obiettivo è quello di attingere al fondo di 10milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente per il dissesto idrogeologico del Faito. Lo stanziamento dei 300mila euro, infatti, prelevati dal fondo degli oneri di urbanizzazione, è il primo passo per poi accedere a ben più cospicui importi.
Si tratta di interventi che dovrebbero prendere il via subito dopo l’estate ed a giovarne, oltre alle zone collinari della città – da tempo con una spada di Damocle sulla testa per il rischio frane – sarà l’intero centro antico. Quest’ultima zona, infatti, è sempre più spesso soggetta alla furia di veri e propri fiumi di fango che scendono dalle colline retrostanti. Le stradine, ma anche i tanti bassi e negozietti del rione vengono allagati e resi inutilizzabili dai detriti trasportati dall&rsqu
o;acqua che copiosa scende a valle.
Ma non è tutto. Particolare attenzione nella redazione del bilancio è stata posta alla manutenzione delle strada, da anni lasciate al degrado più assoluto, così come abbiamo documentato anche ultimamente. L'idea consiste nel porre fine agli interventi che sporadicamente avvengono per la pulizia delle strade, la riparazione delle buche e la cura del verde, puntando su una manutenzione ordinaria con l'affidamento di un servizio a lungo termine. Per questo, è stato messo a bilancio uno specifico fondo che, con ogni probabilità, sarà la prossima amministrazione comunale a dover gestire.
Il vero problema in queste attività è dovuto agli affidamenti temporanei, adottati sempre più spesso dalle ultime amministrazioni comunali per tamponare singole emergenze. In questo modo, però, si spende molto di più rispetto ad un normale piano di manutenzione. Anche per questo tipo di attività, quindi, si punta a procedere ripercorrendo quanto fatto di recente in tema di raccolta dei rifiuti: un bando omnicomprensivo che preveda interventi di ripristino delle strade e del verde ma, anche e soprattutto, una manutenzione costante, affidata ad un’unica ditta selezionata mediante regolare bando di appalto.