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Castellammare - Dissesto idrogeologico, Cimmino ironizza: «Lieti di scoprire che esiste una giunta»

«Il tecnico dell'Ente Parco ha smentito l'amministrazione. I 10 milioni di euro non sono più disponibili e non c'è neppure programmazione ordinaria. Le vasche borboniche sono piene di detriti, aspettiamo che si verifichi una tragedia?»

di Mauro De Riso


«Siamo lieti di scoprire che esiste una giunta a Castellammare di Stabia». Così Gaetano Cimmino, consigliere comunale del gruppo Prima Stabia, ha controreplicato alle parole dell'assessore all'Ambiente Francesco Balestrieri, che ha accusato l'opposizione di strumentalizzare la vicenda relativa ai fondi per il dissesto idrogeologico, individuando in lui il capro espiatorio di presunte colpe risalenti al passato.

«A noi interessano soltanto gli atti concreti - ha affermato Cimmino - e questa giunta non ha prodotto nulla che sia conforme alle promesse effettuate dall'attuale maggioranza nel corso della campagna elettorale. Io e Vincenzo Ungaro, capogruppo di Prima Stabia, abbiamo presentato le nostre interpellanze sulla materia in questione e ci è stato sempre riferito dall'assessore che i 10 milioni di euro per l'intervento atto a prevenire il rischio idrogeologico sono disponibili. Niente di più falso! - ha proseguito Cimmino - La dott.ssa Antonella Guerriero, tecnico dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, ha spiegato che questi fo

ndi non sono più reperibili e che l'amministrazione comunale si è limitata ad inviare una semplice lettera alla fine dello scorso anno.

Siamo consapevoli che quei 10 milioni sono andati perduti in passato perché l'amministrazione Cuomo ha ritenuto di non disporre delle competenze adeguate per effettuare l'intervento e che intanto anche Arcadis ha chiuso i battenti, ma l'amministrazione comunale non ha programmato nulla né a breve né a lungo termine. Non è stato prodotto nessun atto concreto neppure in termini di programmazione ordinaria e intanto per il prossimo inverno la questione rischia di riproporsi con estrema urgenza.

Abbiamo persino chiesto all'assessore di impegnare alcuni fondi destinati agli interventi straordinari di AM Tecnology per la manutenzione delle vasche borboniche, che sono diventate un accumulo di detriti. L'acqua piovana, infatti, ha uno sbocco naturale, scava percorsi sotto il terreno e crea i dissesti. Attendiamo che frani tutto e si debba intervenire dopo una tragedia? Sarebbe una follia».

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giovedì 20 luglio 2017 - 19:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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