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Castellammare - Dissesto idrogeologico, Balestrieri replica all'opposizione: «I fondi ci sono, basta strumentalizzazioni»

«Ero assente in Commissione Urbanistica per motivi di lavoro. I 10 milioni per l'intervento sul Faito sono stati recuperati, ma dobbiamo reperire altri 300mila euro per il progetto esecutivo prima di poterli utilizzare».

di Mauro De Riso


«Basta strumentalizzazioni». L'assessore all'Ambiente Francesco Balestrieri tuona contro l'opposizione, che ieri aveva evidenziato la sua assenza in Commissione Urbanistica e il presunto immobilismo nelle procedure per la risoluzione dei problemi correlati al dissesto irdogeologico, una minaccia che affligge i residenti del centro antico e dell'area di Pozzano, costantemente a rischio frane soprattutto in occasione di piogge torrenziali.

«Ero presente il 6 luglio quando fu convocata la Commissione a tema - ha ricordato Balestrieri - e in quella circostanza hanno partecipato anche la geologa Antonella Guerriero e Tristano Dello Joio, presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari. L'assenza della minoranza, in quel caso, indusse un componente della Commissione a proporre il rinvio della riunione, slittata pertanto a ieri.

Per cause di forza maggiore, correlate al mio lavoro, non ho potuto partecipare alla seduta, ma ho inviato un'e-mail al presidente Rosario Cuomo per esporre tutte le problematiche in essere sulla materia del dissesto idrogeologico. La dott.ssa Guerriero è stata molto esaustiva nel sottolineare tutti gli aspetti preponderanti della vicenda, ma ci tengo ad effettuare anch'io alcune precisazioni.

I 10 milioni di euro necessari per porre rimedio al

rischio idrogeologico sono depositati al Ministero dell'Ambiente e aspettano di essere adoperati dall'Ente comunale, che si è proposto quale soggetto attuatore, ma un anno fa è cambiato il Codice degli Appalti e occorre pertanto un progetto esecutivo che costa circa 300mila euro, cifra che attualmente non abbiamo a disposizione.

Sul Faito, infatti, vanno effettuati carotaggi, prelievi, analisi e valutazioni molto precise, ma con Andrea Di Martino stiamo già provando a reperire le risorse, magari attingendo al fondo di rotazione predisposto dalla Regione Campania per finanziare i progetti. Il mio rammarico consiste nel notare che la ramanzina deriva da chi conosce a menadito la problematica, ma ha indivduato in me il capro espiatorio.

All'ufficio Lavori Pubblici ci sono centinaia di progetti costati fior di quattrini e pressoché inutilizzabili, perché nessuno è esecutivo. Noi abbiamo recuperato i 10 milioni per il dissesto idrogeologico, abbiamo stilato un progetto preliminare, abbiamo attenzionato la Regione e ora ci occorre soltanto recuperare i fondi per il progetto esecutivo a fronte della variazione del Codice degli Appalti, dopodiché saremo in grado di fornire risposte adeguate su un problema che si trascina da oltre vent'anni senza soluzioni».

L'opposizione. «Dissesto idrogeologico, i fondi sono bloccati. Amministrazione bugiarda ed immobile»


Dissesto idrogeologico, progetti ancora fermi al palo. Il rischio frane incombe su centro antico e Pozzano


giovedì 20 luglio 2017 - 14:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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