Disinquinamento fiume Sarno. Questa mattina a Roma, presso il Ministero dell’ambiente, i 42 sindaci dei comuni lambiti dal fiume più inquinato d’Europa sono stati a rapporto dal Ministro Sergio Costo per discutere dei piani da mettere in atto per finalmente intervenire su una questione atavica per i territori martoriati dai problemi derivanti proprio dall’inquinamento del Sarno.
«Ci mettiamo in gioco – ha detto il Ministro Costa - , mettiamo a disposizione tutta la nostra competenza accanto ai 42 Comuni, alle 3 Province e alla Regione per la pianificazione e la progettazione. Vogliamo aiutare gli enti territoriali a procurare le risorse in compartecipazione per lavorare insieme». Ha ripetuto un po’ quello che aveva già detto a Castellammare alcuni mesi fa in occasione della sua visita lampo sulla griglia del fiume in via Ripuaria. Ma con una novità. «Prima di organizzare questo incontro – ha rivelato Costa - ho parlato con De Luca per concordare la realizzazione di un masterplan. Tante criticità:
alluvioni, frane, ciclo integrato delle acque. Dobbiamo fare sintesi tra tutti gli enti per percorsi di lavoro a breve, medio e lungo termine».
Per il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, «servono soluzioni a brevissimo termine per dare risposte concrete ai cittadini». Cimmino ha apprezzato l’impegno del Ministro per la «opportuna sinergia per evitare conflitti di competenze. Castellammare, la sola presente nel momento di emergenza, è tra i 9 comuni su 42 ad aver compilato la scheda inviata dal Ministero». Per il primo cittadino stabiese, infine, è necessario che «ogni comune si assuma le sue responsabilità sui controlli per gli sversamenti nel fiume». Concetti già ribaditi nel corso degli ultimi mesi ma che sembra non siano stati recepiti dagli altri comuni. Ed è per questo che ora diventa fondamentale proprio il ruolo del Ministero dell’ambiente in un lavoro di coordinamento ma soprattutto poi di verifica del mantenimento degli impegni che ogni ente si dovrà assumere.