A fine anno è tempo di bilanci, anche presso i Comuni chiamati ad approvare i rendiconti economici di gestione. L’ente di Castellammare di Stabia, almeno dal punto di vista economico, presenta conti in regola anche grazie al dissesto finanziario decretato alcuni anni fa e che ha visto i cittadini costretti a far fronte ad ingenti tasse per risanarne le casse. Peccato che poi, una volta messi a posto i conti, le tasse siano rimaste altissime, su tutte quella sui rifiuti.
E se i conti sono in regola, ecco che fioccano i premi per i dipendenti del Comune. Sta facendo discutere, infatti, l’elargizione di speciali premi ai dirigenti di Palazzo Farnese scaturiti a seguito del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Tutto secondo le regole, chiaramente, ma le polemiche si stanno concentrando sul fatto che, in un Comune sciolto per infiltrazioni camorristiche, i dirigenti vengono premiati. Una questione di opportunità
più che altro.
Ed in questa fase ecco spuntare anche la liquidazione per la giunta uscente. Sindaco ed assessori, infatti, riceveranno a breve la prevista liquidazione per il periodo in cui hanno prestato servizio a Palazzo Farnese. La legge stabilisce infatti l’elargizione di una mensilità per ciascun anno di servizio prestato. Ecco quindi che all’ex sindaco Gaetano Cimmino spetta il pagamento della “liquidazione indennità di fine mandato ex Sindaco” pari a circa 14mila euro. Un importo calcolato nella misura di uno stipendio per ogni anno di mandato. Considerato che Cimmino è stato in carica dal giungo 2018 al febbraio 2022, gli erano dovuti circa 14mila euro. Una somma che ora l’ente di Palazzo Farnese ha provveduto a liquidare, trattenendo le relative tasse pari a circa 4mila euro. Stesso discorso varrà anche per gli assessori che sono stati in carica per almeno 12 mesi.