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Castellammare - Differenziata, dati allarmanti e danno da 250mila euro. Saranno unificati i calendari di conferimento?

L'ingente somma non sarà in danno ad AM, perché il Comune ha acquisito i proventi della differenziata calcolati in base alla percentuale stimata del 65% e da febbraio ad oggi non è ancora partita la campagna di sensibilizzazione né sono state istituite le guardie ambientali.


Un danno alle casse comunali da 250mila euro. Questo è il riscontro che emerge dall'enorme divario attuale rispetto soglia del 65% per la raccolta differenziata, che intanto è ferma al 49% di media annuale nonostante il passaggio di cantiere ad AM Tecnology, ditta che si è aggiudicata l'appalto quinquennale da 50 milioni di euro. A differenza di quanto risulta nel capitolato d'appalto, d'altra parte, l'ingente somma non sarà in danno ad AM, perché il Comune ha acquisito i proventi della differenziata calcolati in base alla percentuale stimata del 65% e da febbraio ad oggi non è ancora partita la campagna di sensibilizzazione né sono state istituite le guardie ambientali, figure professionali che avranno il compito di monitorare il rispetto della differenziata, a cui dovrà essere affiancato il personale della Polizia Municipale per elevare sanzioni nei confronti di eventuali trasgressori. «Avevamo già preventivato questa discrepanza tra risultato attuale ed obiettivi - ha sottolineato l'assessore all'Ambiente Francesco Balestrieri

- ma per il Comune non ci saranno ulteriori esborsi, perché avevamo già versato di più nel recente passato alla Sapna prevedendo una situazione simile. Da settembre, però, cambieranno le cose e prenderà il via la campagna di sensibilizzazione, soprattutto nelle scuole, dopodiché ulteriori discrepanze non saranno ammesse e, qualora i risultati non dovessero ancora essere soddisfacenti, AM sarebbe giudicata inadempiente». La Sapna, società che gestisce i siti di smalitmento presso i quali vi è l'obbligo di legge di conferimento dei rifiuti indifferenziati, intanto si appresta ad aumentare la tariffa, ragion per cui occorrono misure urgenti per adeguare la differenziata agli standard richiesti, altirmenti si rischia un salasso che andrebbe a gravare ancora sui cittadini stabiesi. «Abbiamo in mente di unificare il calendario di raccolta, attualmente diviso tra le zone A e B - ha concluso Balestrieri -. In questo modo siamo convinti di ottenere grandi vantaggi in termini di risparmio dei costi e di gestione della differenziata».

La differenziata non decolla, ora è solo al 49%. E così la nettezza urbana costa di più


domenica 23 luglio 2017 - 12:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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