“Il Pnrr è un’occasione imperdibile di rilancio della città. E sprecare questa opportunità unica sarebbe un danno enorme”. Il coordinatore cittadino di Forza Italia a Castellammare di Stabia, Nello Di Nardo, condivide le preoccupazioni del suo “collega” Salvatore Vozza, “ma mi sorprende che ad alzare questo polverone sia proprio lui, politico della “vecchia scuola” che oggi si meraviglia perché De Luca non risponde ai suoi appelli”. Uno stoccata all’ex sindaco di Castellammare che arriva da un altro politico di “vecchia guardia”. Di Nardo, quindi, attacca la sinistra, Vozza e lo stesso De Luca ritenendoli responsabili di talune scelte che hanno danneggiato e danneggiano la città stabiese. “Oggi – dice Di Nardo - il “piddino” Vozza è tornato in un partito che guarda con soddisfazione alla “filiera istituzionale” per realizzare l’ospedale nell’area delle Nuove Terme - grazie all’ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale di centrodestra - mentre lui si ritrova ad essere ignorato continuamente sulle richieste reiterate riguardo al disastro di Eav, che sta andando avanti senza sosta con il traforo della collina di Varano e ha dimenticato del tutto le opere complementari previste nel progetto. Un’umiliazione dopo l’altra per il “nuovo” adepto del Pd, tradito dal governatore che lui stesso ha sostenuto. Lo stesso governatore che ha snobbato anche le richieste per
la riapertura delle stazioni Circum Castellammare Terme e Pozzano, ha lasciato che il protocollo d’intesa sulle Antiche Terme prendesse polvere nei cassetti, ha sbagliato il bando per le concessioni sulle acque minerali arrecando un ulteriore danno alla città”.
“Se Vozza il “piddino” vuole davvero bene a Castellammare – prosegue il coordinatore di FI - , lo dica a chiare lettere che De Luca è un nemico della città! E prenda posizione anche verso i suoi compagni di partito che accolgono in pompa magna i fedelissimi del governatore, che anche ieri si sono lasciati andare alle solite sfilate propagandistiche nel porto turistico ribattezzato “Porto di Pompei”. La verità è che Castellammare è stata dimenticata dalla politica regionale a vantaggio degli interessi di altri territori. E che oggi si può parlare di fondi Pnrr soltanto perché l’amministrazione Cimmino ha intercettato 80 milioni di euro grazie a progetti credibili e ritenuti meritevoli di finanziamento dai vari Ministeri. E si può parlare di hub museale a Quisisana perché il sindaco Cimmino ha firmato il protocollo d’intesa con il professore Massimo Osanna, già direttore del Parco archeologico di Pompei, riportando alla luce i reperti di Stabiae chiusi nell’Antiquarium e sbloccando dieci anni di inerzia del centrosinistra, collezionista di disastri e fallimenti” ha concluso.
Le elezioni si avvicinano e la politica a Castellammare inizia a scaldare i motori.