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Castellammare - Demolizioni di strutture abusive, il Comune chiede un anticipo a Cassa Depositi e Prestiti

Per la demolizione di due manufatti sono stati richiesti 100mila euro

di genesp


Continua il piano demolizioni nella città di Castellammare di Stabia. Il Comune, su impulso della Procura, ha richiesto un anticipo di 100mila euro a Cassa Depositi e Prestiti per provvedere all'abbattmento di due strutture abusive presenti nel territorio stabiese. La prima costruzione è un «fabbricato in c.a. articolato su due piani fuori terra, di cui piano terra della superficie lorda complessiva di mq 234,90 destinato in parte a deposito e in parte a tavernetta con servizi, in uso per l’attività e residenza». I proprietari hanno richiesto due volte il condono non riuscendo ad ottenerlo. L'altra costruzione abusiva, invece, è composta da un «manufatto in sopraelevazione realizzato su parte del lastrico solare, con struttura in ferro, copertura a f

alde in lamiere coibentate e tompagnatura in blocchi di siporex, di dimensioni in pianta m17,00x9,40 e altezza m 3,60 al colmo e m 3,20 alla gronda, con vani definiti. Il manufatto in questione è oggetto di un’istanza di condono edilizio in sanatoria ai sensi della L.326/03». Il costo degli interventi totale è di circa 100mila euro che saranno anticipati da Cdp e poi restituiti entro 60 giorni da Palazzo Farnese.

Le demolizioni quindi procedono senza sosta nel Comune stabiese. Il tutto in attesa che partino soprattutto nell'area archeologica, a ridosso degli Scavi di Stabia dove la Soprintendenza ha più volte sollecitato l'Ente ad accelerare l'iter per dare dignità alle ville romane presenti e avviare così un serio e articolo progetto di valorizzazione.


venerdì 19 giugno 2020 - 11:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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