Continua l’indignazione in città per il pietoso stato in cui versano i due cimiteri cittadini. Erba altissima, vialetti impraticabili, luci perpetue spente, rifiuti e furti all’ordine del giorno. E’ questo il desolante quadro in cui versa il camposanto di Castellammare di Stabia e di cui già ne avevamo documentato lo stato il 31 maggio scorso. Una situazione che non accenna a migliorare e, per questo, scende in campo anche la politica.
«L’opera di volenterosi e qualificati operai APU ci aveva rassicur
ato – dicono i consiglieri comunali Tonino Scala e Francesco Iovino - Le immagini di giornali online come StabiaChannel lasciavano immaginare che il cimitero avesse recuperato il suo decoro. Ma purtroppo tale intervento, evidentemente parziale, è stato smentito da una numerosa serie di doglianze documentate che testimoniano indecenza in cui versa il cimitero. Senza luci e con l’erba cresciuta a dismisura ormai lo sguardo che si volge fatica a ricercare anche la esistenza delle tombe stesse. È ora di una seria programmazione cara amministrazione, caro assessore. Lo dobbiamo ai nostri cari defunti, lo dobbiamo ai tanti cittadini soprattutto anziani che quotidianamente si recano in questo luogo sacro».