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Castellammare - Decreto Sicurezza, Di Martino: «Ridicolo». Scala: «Una farsa»

Dure critiche dall'opposizione alla decisione del comune stabiese di attuare le norme previste dalla legge voluta dal ministro Matteo Salvini.


«Decreto Sicurezza: Cimmino e Scafarto rasentano il ridicolo». E’ questo il sintetico e lapidario commento di Andrea Di Martino, capogruppo di Stabia L@b in consiglio comunale, alla notizia dei provvedimenti che il sindaco e l’assessore alla legalità hanno chiesto ai vigili urbani di adottare in ottemperanza ai decreto legge voluto dal ministro Matteo Salvini.

«Mentre Castellammare è tempestata da continui furti ai danni di numerosi negozianti stabiesi. Furti ad opera di ladri stabiesi come le forze dell'ordine hanno già avuto modo di accertare. Con la villa comunale, la sera in preda a bande di ragazzini violenti. Dopo che la operazione Olimpo sta squarciando un velo di omertà su racket, vessazioni, e controllo capillare della Camorra sul territorio. I due baldi giovani per "aumentare il senso di sicurezza in città" chiedono al comandante della polizia Municipale di controllare clandestini (che notoriamente non soggiornano in città), mendicanti e targhe straniere. Come se stessero governando Bergamo e non una città in cui la criminalità organizzata sta creando insicurezza e scarsa convenienza agli investimenti. La smettessero per favore con la propaganda, fatta per inseguire due o tre fanatici che li sostengono, inizino finalmente ad occuparsi di Castellammare e della sicurezza in questa città. Quella che si combatte contrastando Camorra e criminalità locale che esiste e rende questa città invivibile» ha detto Di Martino.

Per il capogruppo di Liberi e Uguali, Tonino Scala, questa iniziativa rappresenta «una farsa, una delle tante messe in campo dall'Amministrazione comunale di Castellammare. Questa volta sono i migranti e per fare una cortesia a Fratelli d'Italia e Lega che in questi giorni hanno bombardato con comunicati, post e quant'altro, minacciando e ridicolizzando l'azione messa in campo dall'assessore Scafarto e dal sindaco sulla vicenda dell'abusivismo in villa comunale. Una farsa vigliacca, ignobile e ridicola. La camorra scompare dall'agenda politica: la priorità sono i migranti e il dl sicurezza diventa un'arma di distrazione di massa. Una stretta che più stretta non si può sui migranti, almeno così si legge sulla stampa locale, addirittura il fermo e

l'identificazione per strada. Manca la fustigazione e pubblico ludibrio ed il gioco è fatto.  Scelta assurda e abietta in una città dove le illegalità sono sotto gli occhi di tutti e dove la camorra governa interi pezzi di territorio, compreso quel centro storico dove nei bassi si vendono posti letto e dove la carne umana è ammassata solo per business. E i nostri novelli legalitari al posto di colpire chi sfrutta, si la prendono con lo sfruttato, gli sfruttati. Bravi, è la cosa più semplice e immediata per rispondere, in linea con ciò che accade a Roma, all'esigenza di parlare alla pancia di un paese malato con armi di distrazione di massa. Mentre l'inchiesta Olimpo ci disegna una città nelle maglie di una camorra in grado di gestire tutto, dai piccoli affarucci di bottega alle grandi opere, ai lavori nei condomini, alle piccole garette fino ai grandi appalti, questa Amministrazione si occupa dei migranti. Come sempre si sceglie la strada più semplice e si utilizza il decreto sicurezza per non affrontare l'annosa vicenda legata alla sicurezza dei cittadini che qui si chiama lotta alla camorra e al ripristino della legalità in tutta la sua essenza, ma per parlare ad un paese, ad una città che ha paura del diverso. Dopo i fatti del 7 dicembre mi sarei aspettato un gesto diverso invece... Il sindaco la sua amministrazione vuole riportare la legalità? Bene, lo faccia, ma non in modo strabico. Interi quartieri sono in mano alla camorra, ci sono supermarket della droga in parti della città e cosa fa l'amministrazione comunale? Chiede ai vigili di controllare i documenti di ha la pelle dal colore diverso dalla mia e non chi governa le piazze di spaccio? Ridicoli! In questi giorni decine di auto sono state incendiate, ci sono indagine in corse e la priorità sono i migranti? Ma mi faccia il piacere. Difenderemo, a costo di andare contro legge rischiando in prima persona per difendere gli ultimi, i più deboli che sono nostri fratelli. Mi auguro che ci possa essere una rivolta anche da parte dell'associazionismo non solo cattolico, la questione è seria e oggi gli uomini e le donne con senno e di buona volontà devono decidere da che parte stare, è giunto il momento di scegliere e di resistere in un mondo che va da altra parte» ha concluso Scala.

Pugno duro contro gli stranieri, ai vigili il compito di identificarli e sanzionare quelli fuorilegge


giovedì 24 gennaio 2019 - 12:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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