Immigrati senza documenti e targhe straniere, i controlli della polizia municipale sono appena partiti. Dopo la decisione del sindaco Gaetano Cimmino e dell’assessore alla sicurezza Gianpaolo Scafarto di applicare il decreto sicurezza del ministro Matteo Salvini, i caschi bianchi hanno dato il via alle prime operazioni. Gli uomini del comandante Alfonso Mercurio avranno anche il compito di verificare le identità dei tanti rom che chiedono elemosina per strada e che sostano all’esterno delle attività commerciali. Un decreto, quindi, applicato nella sua totalità. Una lotta, quella all’immigrazione clandestina e senza regole, che il sindaco aveva promesso già in campagna elettorale soprattutto per stanare i tanti irregolari che occupano gli scantinati del Centro Antico anche con l’aiuto degli stabiesi che speculano sulle loro condizioni.
A riguardo il comandante Alfonso Mercurio spiega: «Abbiamo in programma diverse iniziative per far rispettare il decreto sicurezza. I controlli continueranno per tutta la prossima settimana per contrastare gli irregolari. Per quanto riguarda invece le targhe, nell'ambito della nostra normale attività, ci concentreremo anche su coloro che utilizzeranno veicoli immatricolati all'estero. Rischiano il fermo amministrativo oltre che una sanzione fino a 2mila euro». «Per quanto riguarda invece il commercio del falso, il contrasto rientra in un piano diverso da quello del decreto. Ma stiamo lavorando per evitare il riproporsi degli ambulanti».
Inevitabilmente il decreto sicurezza a Castellammare alimenta anche il dibattito politico. Non può che essere soddisfatto il coordinatore della Lega, Giovanni Tito: «Tutti si scandalizzano sul decreto sicurezza, in modo particolare la sinistra e l'opposizione tutta di questo consiglio comunale. Però non non hanno capito che con questo governo la pacchia è finita. Il sindaco di questa città, già a
ffranta da micro e macro criminalità, ha fatto bene già ad attuare il decreto sicurezza iniziando a fare dei controlli serrati. Oggi, un plauso va a quei agenti di polizia locale, che con i pochi mezzi a disposizione si prodigano al mantenimento dell ordine e della sicurezza pubblica. In pochi giorni hanno sferrato un colpo alla vendita di materiale contraffatto e ai tassisti abusivi. Questo, è un inizio, ma questo decreto va esteso a tutti i rami dell'illegalità. Un mio pensiero anche all'agente della polizia locale che in una operazione è rimasto ferito. Gli auguro una pronta guarigione. Alla luce di questo decreto, chiederò con forza che gli agenti della polizia locale, sia dotati di sfollagente e spray al peperoncino, come stanno adottando in molti comuni del nord. Avanti cosi».
«Sin dall'inizio mi sono battuto affinchè in città in tema di sicurezza le cose cambiassero - ha commentato invece il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Ernesto Sica -. Il decreto sicurezza del governo a mio avviso sarebbe dovuto essere più duro ed incisivo, oltre ad avere un finanziamento maggiore ma di certo, nonostante le pecche, è un ottimo strumento. Ancor prima dell'approvazione del decreto sicurezza ci eravamo impegnati: affinchè fosse effettuato un censimento delle abitazioni illegittimamente occupate o sovraffollate, come accade nel centro antico con Rom ed immigrati; per una implementazione delle telecamere in aggiunta dell'intelligenza artificiale per un maggiore controllo della città; per una stretta sulla vendita di merce contraffatta; lotta alla microcriminalità che spesso è un fenomeno nostrano; stretta sull'immigrazione illegale; freno all'accattonaggio ad ogni angolo di strada. Tutti questi obbiettivi sono di certo a portata della nostra amministrazione, su questi temi i miei contatti con l'ass. Scafarto e sindaco sono quotidiani e continui. Molto bisogna ancora fare».