Neonato deceduto dopo il trasferimento in tre ospedali dal San Leonardo di Castellammare ai nosocomi napoletani Santo Bono e Monaldi: l'inchiesta passa nelle mani dei pm della Procura di Torre Annunziata. I nuovi sviluppi dell'indagine sulla morte del piccolo Mattia, neonato stabiese di 50 giorni, hanno portato gli inquirenti ad escludere responsabilità per i medici delle strutture napoletane ed a concentrare l'attenzione sull'ospedale del viale Europa dove il piccolo era in cura per una bronchiolite. Quando la situazione si è aggravata i camici bianchi del reparto Pediatria di Castellammare hanno disposto il trasferimento al "Santo Bono" e di qui l'ultimo spostamento al Mondaldi dove Mattia ha smesso di respirare. I medici indagati sono sette e tutti in servizio al
l'ospedale San Leonardo. In un primo momento erano stati coinvolti nella vicenda anche i pediatri delle due strutture napoletane. Sotto inchiesta vi è anche un medico di base che ha disposto il ricovero del piccolo: la sua iscrizione nel registro degli indagati, però, sembra marginale. Sembra, infatti, che i pm abbiano optato per questa scelta in modo tale da ricostruire bene anche le ore precedenti al ricovero al San Leonardo. Nei prossimi giorni verrà eseguita l'autopsia sul corpo del neonato stabiese, solo dopo l'esame del medico legale saranno più chiari i motivi del decesso di Mattia. I familiari avevano presentato denuncia ai carabinieri della compagnia di Castellammare perché secondo loro il caso del neonato era stato sottovalutato.