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Castellammare - D'Apuzzo-Vicinanza, primo faccia a faccia. Scontro sui beni pubblici abbandonati

Botta e risposta tra i due candidati a sindaco nell'incontro organizzato dalle unità pastorali stabiesi.

di Jacopo De Vivo


Si è da poco concluso il primo faccia a faccia di questa campagna elettorale tra i due candidati a sindaco. L'evento si è svolto nella cornice del teatro Karol, presso via Salvador Allende, un dibattito politico che molti cittadini indecisi sulle prossime comunali attendevano: D’Apuzzo vs Vicinanza.
All’ombra della chiesa di Sant’Antonio, nel quartiere Tavernola, i due candidati sindaci non si sono lasciati sfuggire l’opportunità di un faccia a faccia, uno scambio tennistico di condizionali, futuri ipotetici e belle idee.
Il dibattito, ovviamente, è stato contraddistinto da momenti di intensa discussione su temi cruciali come la sicurezza urbana, lo sviluppo economico e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Le argomentazioni dei due candidati si sono scontrate con veemenza, alimentando il fervore del pubblico presente in sala. Le reazioni del pubblico sono state variegate, con alcuni che hanno accolto con entusiasmo le proposte di cambiamento di D'Apuzzo: come primo punto del suo programma infatti è stata indicata la balneazione e la trasformazione del water front stabiese. Dunque una Stabia 3.0 che riparte dal turismo. In seconda battuta l'attenzione è passata sui beni confiscati per trasformali in incubatori di impresa. La platea ha mostrato apprezzamento per la “stabilità maieutica” incarnata da Vicinanza. Il programma del candidato sindaco si basa sul concetto fondamentale del rispetto di Castellammare vista come "Città Mondo" e crocevia di tantissime realtà urbane che trovano in Stabiae il proprio fulcro. Vicinanza chiosa sulla vivibilità stabiese e innovazione delle terme e dei parchi urbani. In entrambi i programmi l'argomento cruciale è stata la riqualificazione del lit

orale ed il risanamento ambientale.

Nella seconda parte dell'incontro i candidati hanno risposto alle quattro domande delle "4 unità pastorali" , congreghe parrocchiali per programmazioni specifiche nel sociale della città delle acque. Queste domande hanno toccato le tematiche sulla rivoluzione dei beni pubblici abbandonati , come ad esempio la caserma Cristallina, il palazzo del Fascio, il complesso delle Stimmatine, o il development di strutture che hanno conosciuto vecchi fasti come il Supercinema o la struttura dei Salesiani. Lo scontro qui è stato tutto sulla privatizzazione, fomentata da D'Apuzzo, contro quella di rendere questi beni fruibili e pubblici esposta da Vicinanza.
Molta tensione invece nelle risposte dei candidati alla seconda domanda riguardante il sottopasso di via Nocera, con un secco No di D'Apuzzo che accusa di mentire su questa tematica l'altro candidato sindaco. Alle provocazioni l'ex direttore de l'Espresso risponde in maniera piccata, affermando che non è nel suo programma elettorale mentire. Terzo quesito riguardante la riqualificazione di aree periferiche come Schito e Moscarella. Ultimo punto interrogativo, la sicurezza e il rilancio sociale soprattutto della zona collinare: Scanzano, Quisisana e Mezzapietra. Con D'Apuzzo che promette nuove assunzioni di polizia municipale e assistenza alle famiglie nelle zone a rischio criminalità. Dal lato opposto, il direttore del MAV promette, in maniera determinata, una guerra contro la corruzione, contro l'infiltrazione criminale, con tolleranza zero alla camorra.
Alla fine del dibattito, i cittadini hanno lasciato il Teatro Karol con molte domande e incertezze sul futuro della loro città, consapevoli che la scelta del prossimo sindaco sarà cruciale per il destino di Castellammare di Stabia.


giovedì 16 maggio 2024 - 20:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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