L’8 marzo non è una data in cui festeggiare e scambiarsi mimose. É un giorno fortemente simbolico in cui bisogna fermarsi e riflettere con attenzione. Questa l’idea di “Be Brave”, l’iniziativa che si terrà a Castellammare di Stabia dal 6 all’8 marzo dalle ore 9.30 alle ore 12.00. Location d’eccezione sarà lo splendido Salone Viviani (ex Cappella San Anna) in Vico I S. Anna 153, grazie all’ospitalità e disponibilità del Forum dei Giovani stabiese.
Progettato interamente da donne e ideato da “Progetto Perisomatos” a cura della dott.ssa Lourdes Todisco, l’evento, completamente gratuito (gradita la prenotazione all’indirizzo email bebravecastellammare@gmail.com), è strutturato in tre giorni, ognuno dei quali incentrato su una specifica tematica inerente al mondo femminile. Si va dai diritti ai legami affettivi, concentrandosi particolarmente sul corpo della donna, da sempre considerato oggetto di possesso e desiderio malsano, ma soprattutto costretto a sottostare ai dettami della società. A presentare gli argomenti e dare il via alla discussione saranno varie relatrici, competenti in diversi settori. Fondamentali saranno, poi, le testimonianze di alcune donne che condivideranno la loro personale esperienza di rinascita ed evoluzione. Per facilitare l’interazione e il coinvolgimento tra le parti i vari interventi saranno intervallati dal “Coffee Break”, un momento di pausa in cui chiacchierare e conoscersi meglio.
“Credo - ha spiegato Lourdes Todisco, ideatrice dell'evento e del progetto Perisomatos- che questa manifestazione possa diventare non soltanto uno spunto di riflessione, ma sopratutto che possa creare quello che mi piace chiamare "il sentimento di cultura", un'opportunità di aggregazione per il bene comune. Ci auspichiamo di aver creato un'opportunità per le donne così che possano usufruire di una serie di competenze apportate da specialiste che lavorano sul nostro territorio. Io penso che sia già questo l'inizio di un piccolo cambiamento.”
Si inizia il 6 marzo con il tema “I Diritti delle Donne”. Ad intervenire sarà la dott.ssa Francesca D’Annunzio, esperta in Diritto Penale, riguardo all’argomento “Donna e Diritto al Rispetto”, da sempre fortemente senti
to e sul quale la giurisprudenza è in continuo aggiornamento. Il secondo intervento sarà a cura della psicoterapeuta Monica Cafiero, che affronterà l’argomento “La Donna e la tossicità del legami”, tema di grande attualità, visti anche i recenti casi di cronaca nera in tutta Italia.
Argomento centrale del secondo giorno, sabato 7 marzo, sarà il “Il Ben – Essere delle Donne” , in cui è prevista una full immersion alla conoscenza del corpo femminile. Interverranno la nutrizionista Maria Grazia Santaniello, che affronterà i temi “Il cibo ed il ciclo vitale della donna” e “I cibi che apportano benefici”, e la ginecologa Loredana Sosa, la quale esporrà un argomento estremamente delicato sul quale la medicina e la giurisprudenza sono tutt’ora in fase di studio e analisi, “Il Diritto alla fecondazione nell’oncologia”. Poi, la parola passerà alla chef Rosanna Fienga, che parlerà di “Il Cibo e la tradizione femminile”, per riflettere sul modo in cui donne e uomini, hanno superato l’idea che la cucina fosse un luogo di segregazione per l’universo femminile.
In chiusura, domenica 8 Marzo, ci si occuperà di “Bellezza delle Donne” con Titti Pentangelo, giornalista e ideatrice della pagina Instagram “Spunti di Lettura”. Poi sarà il turno di “Il Massaggio estetico come consapevolezza corporea” a cura della beauty manager Carla Alfano e di “Il Volto femminile allo specchio” con la make up artist Enza De Cristofaro.
“La donna - ha aggiunto Lourdes Todisco- è il tutto. Oggi abbiamo possibilità straordinarie e abbiamo dimostrato di avere grandi competenze, che sono il frutto di lotte, coraggio e lungimiranza nel corso dei secoli e, soprattutto, di tenacia, lì dove la forza delle donne è da sempre una delle più grandi forze generatrici, che sostengono il cambiamento e l'evoluzione.”
In definitiva, “Be Brave”: siate coraggiose. Oppure, siate coraggiosi. Il bello della lingua inglese è che, spesso, il genere non è specificato. In italiano, invece, lo è sempre e, nella maggior parte dei casi, pende a sfavore delle donne. É arrivato il momento di voltare pagina!