4 anni di reclusione in primo grado per tentata estorsione ai danni della ditta che si è occupata dei lavori di restyling in piazza Umberto I. E' la condanna che i giudici del Tribunale di Torre Annunziata hanno deciso di infliggere a Daniele Imparato, 25enne di Castellammare di Stabia, arrestato nell'estate del 2018. L'imprenditore, durante i lavori che si svolsero nel luglio del 2017, si sarebbe presentato sul cantiere nel centro città e avrebbe imposto all'azienda il pagamento del 3% oltre che l'utilizzo dei suoi mezzi di produzione. L'ordine, secondo quanto ricostruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia e confermato dai giudici oplontini, sarebbe partito da Scanzano, roccaforte del clan D'Alessandro. La camorra voleva mettere le mani sull'affare
e per farlo si sarebbe servita di uno dei tanti colletti bianchi stabiesi collusi con la criminalità e che agiscono per conto di essa.
«Dai a me l'appalto ed evitiamo di fare ammuina» avrebbe ripetuto Imparato al titolare della ditta che si occupava dei lavori del Centro Commerciale Naturale. Un progetto partito con la vecchia amministrazione e che puntava alla riqualificazione della piazza Umberto I, proprio quella nella quale si è consumata l'estorsione. Imparato, che nel dicembre scorso era riuscito ad ottenere i domiciliari lontano da Castellammare, dovrà quindi scontare ben 4 anni di reclusione. La difesa probabilmente deciderà di ricorrere in Appello per provare a ridurre la condanna al 25enne stabiese.