Lebron James a Marina di Stabia. Puff Daddy allo Stabia Main Port. I vip fanno tappa a Castellammare, ma solo per “parcheggiare” lo yacht prima di recarsi a Capri o in costiera amalfitana. Un’occasione sprecata per la città, che continua ad essere l’approdo preferito per l’attracco di mega e giga yacht nei due porti, ormai divenuti autentici punti di riferimento per il Mediterraneo. Un’occasione che può far riflettere sull’importanza della riconversione turistica dell’area portuale, prevista dal Piano Strategico approvato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. La creazione di un polo crocieristico e di una stazione marittima nel porto di Castellammare, infatti, andrebbe a delineare un nuovo asset di sviluppo che andrebbe a coinvolgere il centro storico e il waterfront stabiese, per valorizzare la vocazione turistica della città e creare nuovi posti di lavoro.
Dall’abbattimento dei silos alla realizzazione di una piazza a mare, con una nuova area parcheggio a due passi dal porto: da qui passa la nuova visione di quel pezzo di città che potrebbe costituire il volano dello sviluppo dell’intero territorio, attirando investitori anche rispetto alle attività imprenditoriali della zona e alle Antiche Terme, per le quali l’amministrazione comunale sta acce
lerando i tempi per firmare il protocollo d’intesa con la Regione Campania, forte del rapporto consolidato con il governatore Vincenzo De Luca. Una prospettiva che renderebbe appetibile Castellammare anche per i vip, che avrebbero l’opportunità di disporre di un’adeguata accoglienza e di godersi lo straordinario patrimonio storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico di Castellammare.
Lo stesso discorso vale per Marina di Stabia, dove ogni prospettiva di ripresa dei lavori per realizzare le opere a terra è ferma ormai ad oltre un decennio fa. La variante progettuale presentata dalla proprietà sarà al centro della conferenza di servizi che il sindaco Gaetano Cimmino si appresta a convocare con tutti gli enti preposti alle valutazioni e ai pareri di merito. E qualche revisione sarà necessaria rispetto alle destinazioni d’uso, per non andare in conflitto con le indicazioni previste dal Contratto d’area. C’è in corso la questione Fincantieri. Ed è opportuno che lo storico cantiere navale e le sue maestranze godano delle dovute garanzie di valorizzazione e crescita, per una mission all’altezza della storia dello stabilimento che ha dato i natali all’Amerigo Vespucci. Ma intanto il treno passa una sola volta. E non salire a bordo oggi avrebbe il sapore di una grande occasione persa.