Una giunta di alto profilo. Questo il mantra che il neo eletto sindaco Gaetano Cimmino continua a ripetere a chiunque gli chieda i criteri di selezione degli assessori che formeranno la sua prima squadra di governo. Di certo non imporrà proprie persone, ma a ciascuna lista che ha contribuito alla vittoria elettorale sarà data la possibilità di esprimere un proprio candidato che abbia comunque un’alta professionalità nel campo delle deleghe per cui concorre. Al sindaco poi la scelta tra il ventaglio di nomi proposti.
Solo una posizione Cimmino ci tiene a selezionare personalmente, quella legata alla gestione della sicurezza e legalità. Si tratta del cavallo di battaglia che il sindaco ha portato avanti per l’intera compagna elettorale. Sul tavolo ci sarebbero già due nomi di altissimo profilo a cui Cimmino è pronto ad affidare il difficile ruolo di “sceriffo” cittadino.
Intanto, secondo le ultime informazioni raccolte, potr
ebbe svolgersi domani mattina la cerimonia di insediamento di Gaetano Cimmino a Palazzo Farnese, raccogliendo il testimone dal commissario prefettizio Gaetano Cupello.
L’agenda del sindaco, poi, prevede la fissazione della data del primo consiglio comunale che, con ogni probabilità, si terrà intorno alla metà di luglio. Un’assise cittadina che sarà chiamata ad istituire le commissioni consiliari ed i relativi presidenti. Poi, a seguire, le scelte più importanti. Oltre agli assessori ci sarà da nominare il presidente del consiglio comunale. Come consigliere più votato della maggioranza, questo ruolo dovrebbe essere svolto, per la prima sessione, da Emanuele D’Apice. «Ma lascio che sia il sindaco a decidere» ha precisato. Poi si apriranno le discussioni interne per scegliere quello definitivo. E chissà che non possa essere confermato proprio D’Apice o, in alternativa, l’altro fedelissimo di Cimmino, Vincenzo Ungaro.