Castellammare sedotta ed abbandonata da EAV e dalla Regione Campania. E’ quello ciò che emerge dalle ultime dichiarazioni del presidente dell’azienda di trasporti campana, Umberto De Gregorio, immediatamente commentata dal segretario campano di Sinistra Italia ed ex consigliere comunale di Castellammare di Stabia, Tonino Scala. «Nella conferenza stampa di ieri – sottolinea Scala - Umberto De Gregorio ha avuto la capacità di smentire non solo sé stesso, ma pure il Presidente della Regione. Quest'ultimo, dopo le nostre proteste, dopo le nostre rimostranze con le quali provando a far comprendere che l'opera del tunnel di Varano è inutile perché non ci sarebbe mai stato il raddoppio fino a Sorrento, annunciò in pompa magna il raddoppio della linea presentando anche una scheda per il Pnnr. Ieri De Gregorio getta la maschera e dice ciò che noi sosteniamo da tempo, il raddoppio non si farà perché non si può bucare la montagna fino a Sorrento, parole di Luca Cascone presente alla Conferenza stampa, ma il buco sarà fatto sono nella collina di Varano. Ergo il tunnel è inutile. Sono dei magliari che da soli senza l'aiuto di nessuno mostrano senza vergogna il pacco, il doppio pacco è il
contropaccotto che stanno vendendo a Castellammare».
In effetti, il “contropaccotto” che la città stabiese sta ricevendo dalla regione si materializza in tutte quelle opere promesse ma poi svanite. In primis quella della realizzazione del parcheggio interrato in piazza Unità d’Italia. Un progetto che EAV avrebbe dovuto realizzare grazie ai fondi europei ma poi subito messo da parte dopo il ritrovamento di reperti archeologici emersi duranti gli scavi di saggio. Reperti archeologici emersi anche durante i lavori per il tunnel sotto la collina di Varano. In questo caso, però, i lavori sembrano andare avanti lo stesso.
Ma sono tante altre le opere che sarebbero dovute essere realizzate a Castellammare da EAV nell’ambito del più ampio progetto di mobilità per favorire i trasporti da e verso la penisola sorrentina. Le elenca puntualmente questa mattina Metropolis. Ciò che al momento emerge chiaro, è un quadro di desolazione per la città stabiese, con stazioni chiuse (Terme, Pozzano e Ponte Persica), strada ridotte a colabrodo per via del lavori alla nuova stazione “Stabia Scavi”, servizi di trasporto urbano pessimi. Insomma, la Regione sembra aver dimenticato Castellammare.