Cronaca

Castellammare - Crollo in via Viviani, evacuate 16 famiglie

L'assessore Calì: «Col sisma bonus incentiveremo la manutenzione».

di Raimondo De Luca


Il crollo di una piastra metallica portante verificatosi mercoledì sera in via Viviani, nel centro antico di Castellammare, ha già prodotto i primi effetti. In mattinata da palazzo Farnese è infatti partito l'ordine di sgombero dello stabile, con la conseguente evacuzione delle 16 famiglie coinvolte da portare a termine proprio in queste ore. L'Ente stabiese ha per altro imposto al proprietario di intervenire per la messa in sicurezza dell'immobile entro 20 giorni.

«L'intervento sarà eseguito con urgenza dopo controlli tecnici accurati, anche perché quando poi concederemo un certificato di agibilità dovremo poter garantire l'incolumità dei nostri cittadini». Lo racconta a StabiaChannel.it Fulvio Calì, assessore all'urbanistica del Comune di Castellammare, secondo cui per il risanamento del palazzo saranno necessarie decine di migliaia di euro: «Valutare con certezza la portata degli interventi è difficile, di sicuro non parliamo di una semplice catena sfaldata, ma di un cedimento che implica carenze profonde». Inevitabilmente, quindi, i tempi potrebbero allungarsi.

Il responsabile dell'edilizia locale ha comunque colto al volo l'assist per trattare più ad ampio spettro i temi della sicurezza e della manutenzione. Inevitabile una battuta sul 'sisma bonus': «Si tratta di un'ingente agevolazione fiscale per ridurre la vulnerabilità sismica dei fabbricati - evidenzia Calì, che ne illustra poi il funzionamento nella pratica -. Ci sono società esterne che acquistano crediti e finanziano gli interventi necessari alla messa in sicurezza, quanto più aumenta la portata dei lavori, tanto più si innalza anche la partecipazione, fino ad arrivare a un mass

imo del 75% dei costi complessivi».

I fondi concessi dallo Stato per il progetto ammontano a circa 500mila euro. Un aiuto tangibile per i proprietari, che possono beneficiare anche di una prima fase (sopralluogo e valutazione della necessità di intervento) totalmente gratuita: «È un ulteriore incentivo a farsi avanti - commenta l'assessore -, nel corso dell'estate fasi successive poi viene realizzata una vera e propria classifica con la quale si individuano le priorità a seconda di un semaforo. Verde per gli immobili agili, giallo per quelli a rischio e rosso per i casi più urgenti. Purtroppo non tutti hanno afferrato l'importanza dell'opportunità, dal momento che qualcuno ci ha parlato anche un investimento che non sarebbe poi ricoperto dai ricavi generati».

Tuttavia la speranza è che gran parte degli immobili possano essere coinvolti: «Negli stand che abbiamo organizzato per informare la cittadinanza circa 70/80 condomini hanno manifestato interesse, speriamo che questo dato possa confermarsi anche poi all'atto pratico».

La finalità collaterale del progetto di riqualificazione è anche quella di 'censire' lo stato di salute del centro antico, e anche in questo senso Calì gioca a carte scoperte: «Sappiamo abbastanza bene le necessità di alcuni stabili cittadini, l'idea è appunto quella di riagganciato al censimento operato una decina di anni fa dall'università Federico II per aggiornare la mappa e riprendere il discorso interrotto con la caduta dell'allora amministrazione Bobbio». Le buone intenzioni dell'esecutivo guidato dal Cimmino - così come i segnali d'allarme per le condizioni dei fabbricati - non mancano, staremo a vedere.


venerdì 19 ottobre 2018 - 12:42 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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