Cronaca

Castellammare - Crollo in via Salita Quisisana, strada ancora chiusa. I residenti sono infuriati

«Al momento sembra esserci una chiusura da parte di Palazzo Farnese, mi auguro sia solo un problema di comunicazione e non un disinteressamento perché sarebbe molto grave».

di Annarita Ferraiuolo


Sono trascorse quasi due settimane dal crollo di un muro di contenimento di un terrapieno in via Salita Quisisana, dove erano in corso lavori di demolizione di un fabbricato, e il tratto di strada interessato è ancora chiuso. A quanto sembra i lavori per la messa in sicurezza del costone franato sono rallentati. Le lamentele dei residenti della zona sono tante: i pedoni non possono passare, così come le auto e le moto. Un percorso alternativo c’è ma non è molto agevole soprattutto per gli anziani, considerando che la strada è molto ripida. “La situazione è critica. C'è tanta preoccupazione – esclama Tonino Scala di Sinistra Italiana – I lavori fatti da un privato hanno messo in pericolo non solo i fabbricati vicini, ma è crollato addirittura un pezzo di costone.” I cittadini chiedono che vengano accelerati i lavori di riapertura della strada, preoccupati che con l'arrivo delle piogge il costone potrebbe franare ancora di più, prolungando ulteriormente la sospensione della circolazione in questa zona. “Noi tutti conosciamo la fragilità della montagna e il pericolo che vive già con le ordinarie piogge il centro storico della città. Manca una manutenzione ordinaria, la pulizia degli alvei e delle vasche, ma non solo. La progettazione per mettere in sicurezza l'area è lenta così come le autorizzazioni e chi più ne ha più ne metta. A questo si aggiunge questo disagio che di fatto ha inibito salita San Giacomo e un pezzo del centro antico che va sulla collina”, afferma Scal

a. “Il clima tropicale e le bombe d'acqua ormai continue, se non si interviene presto, potrebbero essere deleterie per un territorio già di per sé fragile – spiega – A questo si aggiunge anche una economia che si è creata in quella zona. Molte le attività ricettive che stanno avendo non pochi problemi a gestire i turisti.” Infatti, i titolari delle diverse strutture ricettive extra alberghiere presenti nella zona sono esasperati poiché i loro ospiti hanno difficoltà a raggiungere le loro strutture. A tal proposito, l’ ASTAR ha dichiarato la sua intenzione di chiedere chiarimenti al comune e, se lo riterrà opportuno, interverrà per tutelare le strutture ricettive della zona. “Come associazione provvederemo ad inviare una formale richiesta di informazioni al comune per capire i tempi di ripristino per l'apertura”, assicura Delia Di Maio, presidente ASTAR.

“Bisogna fare presto – sollecita Tonino Scala – Sono passati già 10 giorni e al momento non è dato sapere la tempistica per non dico risolvere ma provare a mettere in sicurezza l'aria dando la possibilità ai cittadini di dormire sonni tranquilli e alle strutture ricettive di poter continuare a lavorare. Al momento sembra esserci una chiusura da parte di Palazzo Farnese, mi auguro sia solo un problema di comunicazione e non un disinteressamento perché sarebbe molto grave. Intanto gli abitanti della zona si stanno riunendo in comitato per provare a trovare interlocuzioni che i singoli non son riusciti ad avere.”


martedì 8 agosto 2023 - 17:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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