Sì alla demolizione dei silos e alla creazione di una piazza a mare, no al prolungamento del pontile silos perché andrebbe a creare problemi all’accesso delle piccole unità da diporto, oltre che ridurre gli spazi per Fincantieri. L’Ascom-Confcommercio e l’associazione Porto Borbonico hanno voluto fare chiarezza rispetto ai contenuti del documento che lo scorso 19 ottobre hanno protocollato al Comune di Castellammare di Stabia e inoltrato all’Autorità Portuale, per effettuare alcune osservazioni in merito al documento di Pianificazione Strategica, destinato a rivoluzionare le prospettive dell’area portuale stabiese. Secondo le due associazioni, quel Piano è da rivedere rispetto all’ipotesi del prolungamento del pontile silos di 80 metri, perché “così si rischia di bloccare la produttività Fincantieri, impedendo l’ormeggio delle navi Fincantieri in lavorazione, e di chiudere l’accesso alle piccole unità da diporto di Lega Navale e degli altri pontili in zona chalet e magazzini generali”. Una prospettiva che le due associazioni ritengono tutt’altro che positiva per lo sviluppo della città, oltre che non attuabile, dal momento che, come sostengono Ascom e operatori del porto, “nella zona indicata i fondali sono bassi per l’ormeggio di qualsiasi nave, ad eccezione di piccole barche da diporto ed aliscafi, che sono ormeggiati proprio in prossimità del pontile in questione&rdquo
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Una notazione tecnica su cui anche il consiglio comunale ha chiesto maggiori certezze, spiegando nell’ordine del giorno approvato lo scorso 21 ottobre che sarà necessario un tavolo di confronto con l’Autorità Portuale per comprendere meglio gli aspetti trattati nelle osservazioni dei commercianti e dei portuali. Ascom e associazione Porto Borbonico fanno comunque sapere che il loro parere è favorevole “per il piano di sviluppo industriale di Fincantieri, di cui si attende copia, per la creazione di un’area di sosta per le navi da crociera sulla zona esterna al molo di sopraflutto alle spalle di Fincantieri, per l’abbattimento o trasformazione dei silos al fine di creare una piazza a mare o nuove aree parcheggio, per il miglioramento delle banchine e di tutti gli edifici degradati del porto, per la trasformazione dello scivolo di varo del cantiere con interventi di ammodernamento”.
L’ultimo aspetto trattato nel documento delle due associazioni riguarda l’ipotesi di associare al polo crocieristico anche una stazione marittima. Un’idea che troverebbe il favore di Ascom e operatori portuali se quest’ultima sarà realizzata “nell’ex palazzo del sale alle spalle della Capitaneria di Porto oppure alle spalle di Fincantieri, purché si tratti di un luogo per ospitare servizi tecnici pubblici e di sicurezza per crocieristi, tutti servizi che oggi hanno già una sede di prestigio nel porto”.