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Castellammare - Crisi politica, Tina Donnarumma: «La tracotanza del PD trascina la città all'immobilismo». Casillo corre da Eutalia

«Il sindaco deve sentire il dovere di un sussulto di dignità molto forte, liberarsi della morsa di chi gli toglie ogni respiro politico, recuperare la pienezza del proprio ruolo. La politica non deve esaltare il singolo, ma il bene comune». Area Civica e Campania Libera intanto fanno sapere che non prenderanno parte a riunioni di maggioranza.

di Mauro De Riso


«L’insopportabile tracotanza del gruppo dominante di potere interno al PD stabiese sta trascinando il governo della Città nel più assoluto immobilismo». Non usa mezzi termini Tina Donnarumma, consigliere comunale di Progetto Stabia, che è uscita allo scoperto per prendere posizione e scagliare dardi infuocati nei confronti del gruppo consiliare del Partito Democratico, già oggetto di recente delle invettive da parte di Area Civica e Campania Libera.

«Non è più tollerabile che il sindaco Antonio Pannullo debba essere prigioniero al servizio di qualcuno, che lo costringe a disattendere anche le più elementari regole della democrazia, ispirandosi a ben altre filosofie - spiega Tina Donnarumma -. Progetto Stabia, secondo partito della coalizione, che sostiene la maggioranza Pannullo, nel corso di questo anno non ha fatto mai mancare il proprio sostegno al Sindaco e giunta comunale, pur quando ha dovuto subire la mancanza assoluta di una propria rappresentanza istituzionale.

Il centro cittadino, la sua parte storica, la zona collinare e quella delle periferie S. Marco, C.M.I., Annunziatella e Ponte della Persica, versano in uno stato di completo abbandono; alcun impegno concreto è stato realizzato per queste zone. L’assenza totale di cura e controllo del territorio, insieme con il vandalismo ed altri fatti di cronaca violenta, non sono più sopportabili. Castellammare non ha bisogno di uomini che si collocano nella continuità di una odiosa politica, fatta di strapotere personale, ma di persone sane e corrette, che abbiano rispetto delle regole democratiche, ma soprattutto, del bene della propria comunità.

Il sindaco Pan

nullo, al quale finora non è mancata la fiducia di Progetto Stabia, deve sentire il dovere di un sussulto di dignità molto forte, liberarsi della morsa di chi gli toglie ogni respiro politico, recuperare la pienezza del proprio ruolo e restituire profondo rispetto per chi alla politica intende riconoscere solo ed esclusivamente un ruolo di servizio non per esaltare il singolo, ma lavorare per il bene comune».

Sale così a 6 unità il fronte dei dissidenti della maggioranza che ha deciso di scagliarsi contro l'operato del sindaco Antonio Pannullo, rifilando uno schiaffo al suo partito di riferimento. Nelle ultime ore, tra l'altro, si erano diffuse voci relative ad una presunta partecipazione di Area Civica e Campania Libera ad una riunione con gli altri gruppi che componevano la maggioranza in consiglio comunale, ma i centristi hanno prontamente smentito. «Non prenderemo parte ad alcun confronto di maggioranza né il sindaco Antonio Pannullo si è attivato per promuovere la convocazione di una riunione». Il braccio di ferro, dunque, rischia di tradursi nella fine dell'amministrazione Pannullo, ormai sempre più ad un passo dal baratro.

Da qualche minuto, intanto, filtra un'indiscrezione relativa alla presunta visita di Mario Casillo, mentore e sponsor del sindaco Pannullo, a casa di Eutalia Esposito, un tentativo disperato di convincere Eutalia e Salvatore Ercolano a deporre l'ascia di guerra e a tenere in piedi una maggioranza che oggi più che mai appare sgretolata e priva di un'identità comune. Casillo intende attuare il metodo del "dividi et impera" per provare a sgretolare il fronte dei dssidenti, la cui posizione tuttavia appare davvero irremovibile.

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lunedì 18 settembre 2017 - 20:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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