Cronaca

Castellammare - Covid, code al drive-in delle Antiche Terme ma dati incoraggianti: l’83% dei cittadini ha fatto il vaccino

I pazienti positivi oggi a Castellammare sono circa 70, con un tasso di incidenza che negli ultimi 15 giorni è in linea con quello regionale. La percentuale elevata dei vaccinati sta facendo la differenza.

di red


Lunghe code al drive-in delle Antiche Terme. Ma gli effetti della pandemia sono meno intensi rispetto ai Comuni limitrofi. Sono circa 70 i cittadini alle prese col Covid-19 attualmente a Castellammare di Stabia. Numeri che evidenziano un leggero incremento dei casi in città, ma non ancora tale da destare preoccupazione. In tanti si stanno sottoponendo a tamponi di controllo, a causa di contatti diretti con pazienti positivi o, ancor più, del rispetto dei protocolli previsti per le scuole cittadine, in cui alcune classi sono finite in quarantena per via della presenza di alunni contagiati dal Covid. Ad influire sui numeri ridotti dei positivi in città sono principalmente due fattori: in primis la percentuale notevole dei vaccinati, che raggiunge l’83% con prima dose e il 71% con seconda dose già somministrata. Una quantità elevata di cittadini immunizzati che evidenzia quanto la popolazione abbia obbedito agli inviti delle istituzioni e dei medici a vaccinarsi, per sconfiggere il nemico invisibile che da oltre un anno sta mettend

o a soqquadro il mondo intero. Poi c’è l’aspetto legato alla notevole quantità di cittadini che hanno già dovuto fare i conti col Covid, pari a circa 2mila persone, per le quali nei primi sei mesi post-virus non è neanche necessario ricorrere al vaccino, e dopo il primo semestre basta una sola dose per essere ritenuti immuni. Un elemento di cui tener conto nel quadro complessivo che riguarda Castellammare, in cui praticamente un cittadino ogni 30 ha dovuto fare i conti con il virus. Fatto sta che il tasso di incidenza in città è oggi in linea con quello regionale, con una soglia media che raggiunge il 60% nelle ultime due settimane, mentre la percentuale dei nuovi positivi a 7 giorni da metà ottobre ad oggi supera di poco il 2%. Dati incoraggianti, dunque, ma guai ad abbassare la guardia. Un anno fa, infatti, proprio a ridosso delle festività natalizie ha preso il via la seconda ondata del Covid, la più complessa di tutta la pandemia. E servirà ancora tanta cautela per uscire dal tunnel.


martedì 2 novembre 2021 - 17:18 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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