«Chiudete quel reparto». E’ la richiesta ufficiale che fa Raffaele Amodio, coordinatore aziendale della FSI-USAE del San Leonardo di Castellammare di Stabia, nonché responsabile della sicurezza degli stessi lavoratori del nosocomio stabiese, relativamente al reparto di medicina d’urgenza.
Una richiesta che giunge all’indomani della scoperta di due nuovi contagi tra i camici bianchi dell’ospedale stabiese, tra cui ancora uno operante nel reparto di medicina d’urgenza.
«Con questo siamo a 5 infermieri su 15 contagiati in quel reparto, oltre al medico responsabile del reparto stesso – dice Amodio – Di quelli ancora non infetti, altri 7 sono in quarantena o in malattia. Per questo, chiediamo la chiusura del reparto e la sanificazione urgente dei locali. Chiediamo inoltre si sottoporre il personale restante ad obblighi di vigilanza. Chiediamo verifiche e valutazioni urgen
tissime alla direzione presidiale e strategica, valutazioni dei percorsi, dei dispositivi di protezione individuali di cui sono dotati».
Richieste che, sottolinea il coordinatore aziendale della FSI-USAE, «sono cadute nel vuoto, non avendo ricevuto alcun riscontro».
Ma non è tutto. Amodio chiede anche di verificare «quali, quanti pazienti sono stati ricoverati nel reparto di medicina d’urgenza, ed in quali condizioni di salute. Ho già chiesto una riunione urgentissima dei responsabili della sicurezza presidiali, rinviata per esigenze datoriali a lunedì».
«Al San Leonardo la situazione è gravissima – conclude Amodio – Ci sono in tutto 18 operatori sanitari contagiati oltre che altrettanti in quarantena e malattia. Un dato che evidenzia come qualcosa sia andato storto, e la colpa non può essere solo del vecchio direttore Mauro Muto».