«Il PD riparte dagli abbracci e dagli sguardi dei compagni di sempre, che sono l'anima di questa avventura che mi accingo ad intraprendere, la battaglia politica più bella della mia vita». Nicola Corrado non nasconde l'emozione per la nomina a segretario cittadino del PD al termine di un congresso incerto fino all'ultimo voto. Avvocato di professione e membro dell'assemblea nazionale del PD, Corrado è il fondatore di Officina Democratica, un movimento politico vicino al governatore De Luca, e ha ricevuto da Nicola Oddati l'investitura per candidarsi al ruolo di segretario cittadino. «La sfida ora consiste nel ricostruire un partito che non c'è più, ritrovando un luogo fisico che ha un indirizzo ben preciso: Corso Vittorio Emanuele n° 57 - spiega Corrado -. Un perno della più forte tradizione politica di sinistra della nostra città. Da lì si deve ricominciare ed oggi mi recherò a Napoli per avviare le trattative per restituire quella sede al circolo stabiese del PD. Il mio sogno è riaprire quella sede per il tradizionale brindisi di fine anno del 28 dicembre, un momento di aggreg
azione che coinvolga tutti, davvero tutti. Ci attende un lavoro difficile di ricostruzione per tornare ad essere una comunità a tutti gli effetti e nessuno deve sentirsi escluso». Corrado, intanto, ha già le idee chiare sul percorso da intraprendere per stimolare l'attività dell'amministrazione comunale. «Parlerò col sindaco nei prossimi giorni per comprendere insieme come affrontare senza tentennamenti quella che ritengo sia la priorità del Partito Democratico - spiega il nuovo segretario cittadino del PD -. La camorra è un'ipoteca sui disegni efficaci per il futuro della città. Sulla scorta delle ombre emerse anche attraverso la stampa, a tutela dell'amministrazione chiederei l'invio in via cautelativa della commissione d'accesso perché la camorra non può mai essere sottovalutata. Ho intenzione poi di chiedere al sindaco di predisporre una conferenza programmatica, chiamando a raccolta tutti per discutere nel merito delle scelte del Grande Progetto Pompei. Impiegherò tutte le mie forze e tutto il sangue che scorre nelle mie vene per un lavoro complicato ma entusiasmante».