Primo giorno di fase 2 e villa comunale affollata come in una classica giornata di primavera. C'era da aspettarselo dopo due mesi di quarantena ma la leggerezza con la quale gli stabiesi hanno affrontato l'inizio della fase di convivenza con il Covid-19 preoccupa le istituzioni. Nella giornata di ieri, soprattutto nel tardo pomeriggio, centinaia e centinaia di cittadini hanno deciso di passeggiare sul lungomare godendosi la bella e calda giornata di maggio. Alcuni non avevano la mascherina, nonostante sia obbligatoria da decreto regionale, e in molti hanno dato vita anche a dei pericolosi assembramenti. Gruppetti di ragazzi di tutte le età si sono incontrati in villa comunale per passare insieme qualche ora non rispettando la distanza e diventando pericolosi portatori del virus. La situazione non è stata delle migliori nei pressi delle giostrine, espressamente vietate dal Comune essendo un pericoloso mezzo con il quale diffondere il contagio. Molti genitori hanno permesso ai propri bambini di utilizzare i gioc
hi non rendendosi conto del pericolo di quella decisione.
Un primo giorno sicuramente non positivo se si considera anche l'affluenza al cimitero che ha reso necessario l'arrivo dei carabinieri per regolare gli accessi. La fase 2 è una fase nella quale bisogna convivere con il Covid-19 ma rispettando tutti i protocolli di sicurezza imposti dal Governo nazionale, regionale e cittadino. Non si tratta assolutamente di un liberi tutti anche se non è stato compreso dalla totalità dei cittadini. Per la giornata odierna probabilmente aumenteranno i controlli soprattutto sul lungomare per sanzionare tutti coloro che escono di casa senza mascherina o che creano pericolosi assembramenti. Le forze dell'ordine controlleranno anche molti bar e attività di ristoro presso i quali è possibile l'asporto. Proprio all'esterno di un locale del lungomare, nella giornata di ieri, è arrivata la polizia municipale per redarguire i titolari che non garantiva il rispetto delle misure di sicurezza.