Cronaca

Castellammare - Coronavirus, scarseggiano mascherine e gel igienizzanti

Le forniture dei dispositivi di protezione ritardano ad arrivare.

di Luca Piedepalumbo


L’emergenza Coronavirus ha colto di sorpresa l’Italia, costringendo il Governo a decisioni straordinarie per arginare la diffusione del virus. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha varato, a tal riguardo, misure particolarmente restrittive contenute nel Dpcm 11/3/2020: sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Resteranno chiusi bar, pub e ristoranti, ma sono consentite le consegne a domicilio. Inoltre, sono vietati spostamenti di qualsiasi genere ad eccezione di quelli “motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità”, “ovvero spostamenti per motivi di salute”.

Insomma, l’intero Paese, o quasi, si ferma per contrastare il Covid19. Importante è, ovviamente, anche il rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie. In particolare, aumenta sempre più, in tutta Italia ed anche a Castellammare di Stabia, la corsa all’acquisto di mascherine e amuchina. Sul territorio stabiese si assiste, ormai quotidianamente, a lunghe file all’esterno di farmacie e supermercati con la speranza di poter a

cquistare tali prodotti. Tuttavia, si tratta di un’attesa spesso vana perché mascherine e articoli disinfettanti sono finiti quasi ovunque. E, purtroppo, c’è anche chi specula sulla disperazione altrui con prezzi dal 100 al 400 per cento rispetto al normale per la merce di tal genere in vendita online. Nella giornata odierna a Castellammare è previsto l’arrivo di nuove forniture di mascherine e amuchina: un numero comunque esiguo rispetto alla crescente richiesta da parte dei consumatori. Inoltre, è da sottolineare che l’Oms chiede di evitare l'accaparramento selvaggio poiché le scorte globali sono praticamente esaurite.

Il Governo italiano, per far fronte all’emergenza, si è trovato costretto a dare il via libera anche alle mascherine chirurgiche, quelle che inizialmente erano state considerate inadeguate a proteggere dal contagio, le cosiddette FFP1. Si tratta di una mancanza che ha un peso specifico soprattutto nei riguardi di medici e infermieri che stanno lavorando nei reparti ospedalieri a stretto contatto con persone positive al Covid-19, e che più di tutti avrebbero bisogno di necessari strumenti di protezione individuale.


venerdì 13 marzo 2020 - 11:50 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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