Cronaca

Castellammare - Coronavirus, Iovino chiarisce la questione San Leonardo: «I positivi al momento sono 8»

I tamponi effettuati sono circa 250 ma l'ospedale conta quasi 700 dipendenti. Dopo Pasqua arriveranno i risultati definitivi

di genesp


«I positivi al coronavirus all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia sono 8, 5 infermieri e 3 medici». A dirlo è il segretario della Fials Gennaro Iovino che ha provato a fare chiarezza sui tamponi effettuati nel nosocomio stabiese dopo le denunce dei sindacati. «Sono stati effettuati circa 250 test - spiega - e al momento questi sono i risultati. Ma i tamponi saranno effettuati su tutto il personale e fra una settimana circa dovremmo terminare così da avere un quadro completo. Il nostro obiettivo è individuare soprattutto gli asintomatici che potrebbero involontariamente trasformarsi in untori portando il virus fuori dall'ospedale».

Sull'esito dei tamponi al San Leonardo c'è stata molta confusione e i numeri variano di ora in ora. Ma, almeno per il momento, i contagiati sono meno di 10. La maggior parte appartiene ai reparti di medicina d'urgenza e pronto soccorso, nessun caso invece in ginecologia, reparto nel quale scoppiò la polemica qualche settimana fa per il parto di una paziente positiva al Covid-19. «Il nostro personale sanitario ha dovuto lottare contro l'inefficienza e l'inadeguatezza del direttore sanitario Mario Muto. Anche per questo oggi siamo in piena emergenza. Se non fosse stato per le pressioni delle sigle sindacali, il direttore non avrebbe acquistato il materiale di protezione per medici ed infermieri. Aveva oltre 100mila

euro per mettere in sicurezza il suo personale e non ha acquistato neanche una mascherina» continua Iovino. «I contagi sono maggiori al pronto soccorso anche per l'assenza di un percorso ospedaliero specifico. Positivi, casi sospetti e negativi sono tutti nella stessa stanza e questo è un rischio enorme per la diffusione del virus. Muto non è stato all'altezza. Revoca dell'incarico? Non è ancora ufficiale ma si vocifera di un suo trasferimento in Regione. Se così dovesse essere, invito l'Asl a mandare un direttore e una figura che lo accompagni perchè la situazione è critica».

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il consigliere comunale di minoranza Tonino Scala: «È brutto dire "l'avevamo detto". Lo abbiamo denunciato più volte nel corso delle settimane e abbiamo più volte chiesto che al personale sanitario venisse messo in sicurezza. Così non è stato e adesso ci troviamo un focolaio nell'ospedale cittadino. Per troppo tempo il San Leonardo è stato denigrato dalla politica regionale, divenendo la succursale dell'area nolana. Ci hanno mandato negli anni scorsi, dirigenti non all'altezza. E ne abbiamo pagato noi le conseguenze. Quando l'emergenza sarà finita bisognerà individuare i responsabili ma per adesso invito tutte le forze politiche ad unirsi e ad affrontare insieme questa battaglia».


Emergenza Covid-19. Ne parliamo con Gennaro Iovino e Tonino Scala

martedì 7 aprile 2020 - 10:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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