Cronaca

Castellammare - Coronavirus, il San Leonardo è un focolaio. Un infermiere contagiato: «Chiudete e sanificate»

Il primo contagiato del reparto di Medicina d'Urgenza chiede a gran voce la chiusura dello stesso

di genesp


Chiudere, sanificare e poi riaprire. È questa la richiesta dell'infermiere Carlo Balzamo del reparto di Medicina d'Urgenza dell'ospedale San Leonardo di Castellammare e che di fatto è stato il primo ad essere contagiato dal Covid-19. In una lunga intervista rilasciata questa mattina a Metropolis, Balzamo ha più volte ribadito la necessità di isolare quell'area dell'ospedale così da ridurre le possibilità di contagio anche per gli altri membri del personale sanitario. Sono già troppi infatti gli infermieri, i medici e gli operatori sanitari che hanno contratto il virus all'interno del San Leonardo e in particolar modo fra Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso. Per Balzamo però la colpa non è dell'ex direttore Mario Muto: «C'è stata troppa irresponsabilità fra i medici -

si legge su Metropolis -. All'inizio dell'emergenza molti casi sospetti sono stati sottovalutati e venivano divisi fra i reparti senza le dovute misure di sicurezza». L'infermiere avrebbe così contratto il virus perchè entrato in contatto con alcuni pazienti poi risultati positivi senza avere i dispositivi di protezione individuale. Una situazione paradossale che di fatto ha trasformato il San Leonardo in un vero e proprio focolaio che ancora oggi fa registrare un aumento dei positivi ogni settimana.

Il dramma dell'infermiere, però, è continuato anche dopo il suo trasferimento a Boscoreale. Anche la moglie e il figlio sono risultati positivi al Covid-19 per essere stati in contatto con lui. «Non ci dormo la notte - spiega -. Pensare che sono stato io a rovinarli mi fa stare male».


sabato 18 aprile 2020 - 11:42 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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