«È una presa in giro». Non usa mezzi termini il consigliere comunale di minoranza Francesco Nappi (Movimento 5 Stelle) che critica apertamente la scelta del Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca di concedere le consegne di cibo a domicilio. A meno di 24 ore dall'ufficialità, il leader dei grillini di Castellammare di STabia spiega: «Le prescrizioni indicate sono sicuramente adeguate per la riapertura, ma questa ordinanza determina un danno, una presa in giro, non una soluzione ed è stata fatta più per finalità politiche che economiche, un cetriolo che il Governatore sta facendo rotolare per finire nelle terga dei destinatari dell'ordinanza. Per applicare, giustamente, le prescrizioni, occorre che tutti i locali si adeguino, che si dotino dei DPI, che modifichino il layout dei locali, che, in poche parole, trasformino il modo di fare impresa. Tutto ciò prevede degli investimenti, in alcuni casi minimi, in altri consistenti».
Una spesa eccessiva secondo il consigliere comunale di Castellammare in quanto l'imprenditore stabiese di turno dovrà adeguarsi in diversi campi e procedere con «l'acq
uisto di DPI e quindi denaro per l'acquisto e tempo per reperirli; adeguamento dei locali e quindi denaro per investire e tempo per la realizzazione; rimodulazione del modello di business e quindi denaro per un piano di sviluppo e tempo per realizzarlo; approvvigionamento delle materie prime e quindi tempo per le le consegne e denaro per l'acquisto. In questa posticcia ordinanza non c'è ne tempo, in quanto il tutto dovrebbe avvenire in due giorni ne' denaro, aspetto fondamentale per la ripartenza. Nel Piano Socio Economico, solo chiacchiere».
Tuttavia il sindaco Gaetano Cimmino ha apprezzato la decisione del Presidente De Luca dopo avergli inviato anche una lettere per chiedergli l'apertura di pizzerie, bar e ristoranti. Ma per Nappi non basta e critica: «A livello comunale, non basta fare copia e incolla dell'ordinanza regionale, occorre un incontro (call conference) con i rappresentati delle categorie oggetto dell'ordinanza per stabilire insieme, tempi e modi per la riapertura, affinché siano realizzate le basi per una reale ripartenza dell'economia cittadina. Questa ordinanza è carta straccia senza contributi a fondo perduto regionali».