Nessun caso sospetto di coronavirus nel comprensorio stabiese. A confermarlo a StabiaChannel è il direttore sanitario che sta seguendo in prima persona l'evolversi dell'emergenza all'indomani dell'installazione delle tende pre triage nell'area ospedaliera. Il San Leonardo si prepara quindi all'emergenza che sta terrorizando l'Italia per non farsi trovare impreparato se dovessero esserci infetti anche a Castellammare di Stabia. «Abbiamo rispettato le disposizioni del Governo e del Ministero della Salute. Questa mattina sarà ultimato il pre triage nell'area all'esterno dell'ospedale con un sopralluogo anche del sindaco Gaetano Cimmino che ha voluto seguire personalmente le operazioni. La Protezione Civile ci ha donato due tende che serviranno ad isolare i casi sospetti. Inoltre abbiamo potenziato anche il numero degli infermieri con quasi venti nuovi ingressi compresi gli OSS. C'è qualche difficoltà con i medici ma i vertici nazionali ci verranno presto incontro» spiega Muto.
Il parcheggio dell'ospedale San Leonardo, fino a quando non terminerà l'emergenza, sarà interdetto. «Abbiamo chiesto ai dipendenti un piccolo sacrificio perchè serviva
quell'area per fronteggiare tutti i casi. Il pronto soccorso deve essere facilmente raggiungibile e i medici devono avere la possibilità di valutare immediatamente le condizioni dei pazienti» spiega il direttore sanitario. Il coronavirus, tuttavia, ha fatto crollare il numero degli accessi proprio al Pronto Soccorso: «Da quando è scattato l'allarme, il numero dei pazienti è sensibilmente diminuito. I cittadini hanno recepito le raccomandazioni nazionali e stanno evitando di intasare le corsie per casi non gravi. Tuttavia invito eventuali cittadini che hanno avuto contatto con i focolai del Nord di contattare prima telefonicamente l'Asl e di non recarsi subito in ospedale per evitare contagi. Ma lo ribadisco: a Castellammare non ci sono casi di coronavirus».
Nel pieno dell'emergenza, con il picco che è atteso fra questa settimana e l'inizio della prossima, il San Leonardo è pronto a fronteggiare la minaccia del virus. I cittadini tuttavia sono invitati a rispettare le minime condizioni di igiene come per esempio lavarsi sempre le mani, non toccarsi gli occhi, starnutire nel gomito o in un fazzoletto. Così facendo si potrebbe evitare il contagio.