Un palazzone risalente agli anni ’70 che ricorda le Vele di Scampia, chiamato R-Nord. Inizialmente costruito per gli operai che venivano qui a lavorare, negli anni è diventato il palazzo dello spaccio, chiamato anche hotel eroina. I blitz delle forze dell’ordine non si contavano più fino a quando nel 2006 il Comune si è riappropriato di R-Nord riqualificando gran parte della struttura e realizzando o dando in locazione una palestra, centro giovani, centro formazione, ipermercato, la Croce Rossa, appartamenti per studenti, e tanto altro. Siamo a Modena, del caso della bonifica di R-Nord ne ha parlato la trasmissione di Rai Tre Presa Diretta pochi giorni fa, e questa riqualificazione riguarda Castellammare di Stabia molto da vicino. Il motivo? Il Comune di Modena ha operato grazie ai fondi del Contratto di Quartiere. Già, lo stesso Contratto che era stato pensato per la riqualifica del rione Savorito di Castellammare, ovvero una delle più grandi piazze di spaccio del Vesuviano, e di cui ancora una volta si sono
perse le tracce, a più di dieci anni dalla prima volta di cui la politica ne ha parlato. “Compito di un’amministrazione è farsi carico dei problemi della città. – hanno spiegato dal Comune di Modena – Ci sono voluti molti soldi. Questo interventi costano. Abbiamo intercettato un importante finanziamento ministeriale e regionale chiamato Contratto di Quartiere per quasi 5 milioni di euro”. E Castellammare? A che punto è? Il quartiere post-terremoto stabiese immerso nel degrado e in mano ai clan del traffico di droga è ancora al palo. Il progetto è stato approvato una prima volta nel 2006 ma mai avviato per due stop durante la messa a gara decisi dalla Prefettura per sospette infiltrazioni. I fondi in totale nel caso di Castellammare sarebbero circa 15 milioni di euro e si parlava di nuovi alloggi, bioarchitettura e tante altre meraviglie. Eppure, ancora una volta, mentre in altre zone d’Italia spendono i soldi e bonificano il degrado, dalle nostre parti si è ancora fermi.