La fotografia demografica di Castellammare di Stabia, così come emerge dagli allegati del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2025-2027 approvato dal Consiglio Comunale, conferma un fenomeno di progressivo declino della popolazione residente che prosegue da oltre un decennio. I dati ufficiali, integrati dall’analisi pubblicata oggi dal quotidiano Metropolis, mostrano come il saldo naturale e migratorio stiano determinando una contrazione significativa del numero di stabiesi.
L’analisi demografica degli allegati al DUP evidenzia che al 31 dicembre 2024 i residenti risultano 62.367 persone nel comune di Castellammare di Stabia. Questo dato riflette una perdita demografica costante: negli ultimi anni quasi quattro persone al giorno hanno deciso di trasferirsi altrove, pari a una famiglia ogni 24 ore che lascia il territorio stabiese.
Bilancio demografico in rosso
I numeri, basati sulle rilevazioni ISTAT riportate nella relazione comunale, indicano un saldo migratorio negativo: nel 2024 sono emigrate 1.287 persone, mentre gli immigrati registrati nel comune sono stati 915, con un saldo di -372 abitanti. Anche il saldo naturale è negativo: 509 nascite contro 687 decessi, con un saldo naturale di -178 persone nell’anno considerato.
L’insieme di queste dinamiche ha portato la popolazione stabiese a decrescere lentamente ma in modo persistente, con una riduzione cumulata di circa 4.500 persone negli ultimi 25 anni.
Trend storici e fattori critici
I dati demografici di lungo periodo, raccolti dall’ISTAT e
analizzati anche da fonti demografiche terze, mostrano un progressivo calo dal picco precedente di oltre 66 mila abitanti nel 2011 verso valori inferiori ai 63 mila negli anni recenti. Questa tendenza, confermata dal DUP, è alimentata da diversi fattori:
- Saldo naturale negativo, dovuto a una natalità che non compensa i decessi in una popolazione sempre più matura;
- Saldo migratorio interno negativo, con più persone che lasciano il comune per motivi di lavoro, alloggio o opportunità altrove;
- Costi abitativi e opportunità lavorative limitate, citati nell’analisi come alcuni dei motivi principali della fuga di giovani e famiglie.
Le prospettive secondo il DUP
Nel Documento Unico di Programmazione, il Comune riconosce la drammatica sostenibilità demografica come uno dei fattori critici da affrontare nelle scelte strategiche di medio periodo. Il calo della popolazione, oltre ad avere effetti sociali immediati, determina implicazioni significative per la pianificazione dei servizi pubblici, delle politiche abitative e delle strategie di sviluppo economico locale.
L’analisi demografica evidenzia inoltre un legame stretto tra l’andamento della popolazione e le prospettive di crescita: senza inversioni di tendenza nel saldo migratorio e nel saldo naturale, la città rischia di consolidare un modello di contrazione demografica che potrebbe riflettersi anche nei prossimi decenni.
Confronto demografico tra Castellammare di Stabia e comuni limitrofi (dati ISTAT)