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Castellammare - Consiglio comunale su Terme, l'opposizione all'unisono: «Maggioranza senza idee»

L'ottimismo del sindaco Cimmino non è condiviso da parte della minoranza che boccia il piano proposto

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«La maggioranza non ha idee sul termalismo». E' questa l'accusa che tutte le forze politiche di minoranza hanno lanciato all'amministrazione Cimmino nel consiglio comunale odierno incentrato proprio sul termalismo. L'ottimismo del sindaco Gaetano Cimmino quindi non contagia l'opposizione che, anche dopo le nove proposte di riqualificazione giunte alla Sint, esprimono i propri dubbi sulla procedura oltre che sulla bontà delle offerte. 

«Questa manifestazione di interesse ha fatto emergere una sola grande novità - ha spiegato Andrea Di Martino -. La giunta ritiene che il futuro della collina del Solaro possa essere senza il termalismo. E sopratutto si svincola quei beni dal destino dei lavoratori delle Terme. Una impostazione pienamente liberista. Niente di nuovo sotto il cielo. Le proposte pervenute riguardano solo piccoli parti di quel patrimonio. Del resto noi dobbiamo decidere cosa fare e quale nuova destinazione affidare a quelle aree per evitare speculazioni. L'unica proposta presentata che parla di termalismo, chiede interlocuzione e proposte chiare con la politica. Ebbene è questo il ruolo che deve avere il Comune: delineare il quadro entro il quale i privati dovranno muoversi. Quindi ribadisco che va accelerato il processo di liquidazione, rientrare in possesso dei beni e definire un quadro unico di indirizzo tra Antiche Terme, sistema di incoming del centro Antico, beni della collina del Solaro e possibilità di imbottigliare le acque minerali».

Duro l'attacco anche di Giovanni Nastelli che nel corso del suo intervento ha analizzato le offerte giunte alla Sint: «Sono proposte irrisorie quelle che sono state formulate. Questi imprenditori hanno inteso il Comune di Castellammare come una semplice finanziaria proponendo una sorta di pagamento mensile di circa 1500 euro. Non possiamo

condividere simili idee per le nostre Terme. Per non parlare anche del fatto che questa manifestazione d'interesse permetteva a tutti di partecipare: volendo anche noi consiglieri avremmo potuto fare un'offerta per avere in gestione il complesso del Solaro. La politica deve dare l'indirizzo ma le proposte sono irrisorie. Noi abbiamo chiesto di mettere in campo un tavolo per rilanciare le Terme e per studiarle. Bisogna liquidare i piccoli creditori, ritornare in possesso dei beni e scegliere un advisor e poi realizzare un bando di privatizzazione su scala internazionale».

«E' incredibile come le offerte giunte siano tutte al ribasso - spiega Scala -. Quando nel 2014 si provò a vendere l'Hotel delle Terme, la perizia del Comune fissava il valore della struttura in 6 milioni di euro: perchè oggi ne offrono solo 1 milione e mezzo? Tralasciando ovviamente le ridicole proposte di fitto. E' un'offerta irricevibile! Ma andiamo avanti. I campi da tennis valevano fino a qualche anno fa (luglio 2017) circa 1 milione di euro. Oggi ne hanno offerti 300mila euro; l'area sportiva nel luglio del 2017 aveva un valore di circa 1 milione e 100 mila euro. Anche qui l'offerta che è arrivata è di circa 400mila euro. Anche se di quest'ultima non si capisce molto perchè c'è confusione nei documenti. Tutte queste offerte, quindi, non devono essere prese in considerazione». «Ho letto anche che c'è stata una proposta per il parcheggio delle Terme ma mi sembra strano: chi ha dato l'autorizzazione ad includerlo nella manifestazione se il Comune aveva deciso di non venderlo (era considerato bene strategico dall'amministrazione Pannullo, ndr)? E' un fatto molto grave se confermato. Le proposte spezzatino non servono a nulla anche perchè la maggioranza non ha chiarito il suo progetto e ha provocato confusione».


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giovedì 31 gennaio 2019 - 20:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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