Il tema Terme arriva in consiglio comunale. Questo pomeriggio l’assise si è riunita a Palazzo Farnese per discutere delle proposte giunte alla Sint in merito ai beni del complesso del Solaro per i quali la società partecipata del Comune ha fatto partire un avviso esplorativo. L’obiettivo era quello di sondare l’interesse del mercato che ha prodotto 9 offerte, sia per l’hotel delle Terme che per l’area sportiva. Quest’oggi i consiglieri hanno avuto modo di approfondire simili idee di rilancio del termalismo alla presenza anche del commissario liquidatore di Sint, Vincenzo Sica che ha illustrato nei dettagli lo stato attuale della società. Tutti presenti, tranne Eutalia Esposito, in questo consiglio odierno fondamentale per delineare le strategie future della città e del termalismo stabiese.
Dopo una lunga pausa dovuta ad una conferenza di capigruppo richiesta pochi minuti dopo l’inizio del consiglio, è partita la discussione in aula Falcone e Borsellino introdotta dal sindaco Gaetano Cimmino: «Sono contento di quello che è stato il risultato della manifestazione perché noi volevamo suscitare l’interesse degli imprenditori che da anni non si erano più soffermati sulle Terme. E’ stato solo il primo step. Voglio chiarirlo ai consiglieri tutti e anche ai tanti professoroni che sono all’esterno: oggi non si vota nulla, vogliamo solo stabilire delle linee guida per quanto riguarda il futuro di Sint».
«Molti ci hanno accusato di scarsa trasparenza – ha continuato il primo cittadino – ma noi non ci muoveremo al di fuori di quello che prevede la legge per quanto riguarda la dismissione dei beni. Dobbiamo ricordare infatti che Sint è una società in liquidazione ma noi non vogliamo svendere il patrimonio termale. Il prossimo step da seguire sarà quello di una liquidazione controllata seguendo i punti che il consiglio comunale deciderà di fissare. Dobbiamo capire cosa vendere e cosa invece non vendere anche perché i creditori aspettano. Ricordiamo anche i debiti: Sint ha un passivo di circa 5 milioni di euro (3.8 solo verso il Comune, ndr)».
Infine il sindaco, prima di dare la parola a Sica, ha anche ringraziato chi ha deciso di focalizzarsi sul termalismo stabiese: «Sono contento perché in una fase così difficile per la città, c’è stato chi ha avuto il coraggio di dire: io ci sono, voglio investire su questi beni. Chi si è esposto ha avuto coraggio. Il rilancio è possibile solo con il rifinanziamento pubblico/privato e quando dico pubblico penso alla Regione, Città Metropolitana e anche all'Unione Europea. Ora vogliamo dare una road map chiara e soprattutto un percorso condiviso agli interessati. Quello che è certo è che dopo queste manifestazioni d’interesse non si procederà con un colloquio ad personam: la legge non prevede questo per quanto riguarda la dismissione».