Il 2019 potrebbe portare un cambiamento importante nel consiglio comunale di Castellammare. Sono state ritenute valide tre schede della sezione 63, inizialmente annullate, che riportavano la preferenza ad Alfonso Lucarelli. Con questo risultato il primo dei non eletti di Forza Italia andrebbe a raggiungere quota 322, un voto in più di Rosa Esposito che al momento siede in assise. Il riconteggio dei voti è stato ordinato dal Tar dopo il ricorso presentato da Lucarelli il quale adesso attende solamente l'udienza fissata in primavera per conoscere il suo futuro. Un delegato del Tar dovrà adesso stilare una relazione e se quest'ultima dovesse essere a suo favore, ci sarebbe il cambio nel consiglio com
unale di Castellammare. Un possibile avvicendamento che potrebbe modificare anche gli equilibri all'interno della maggioranza di Gaetano Cimmino.
Non è la prima volta che a distanza di mesi dalle elezioni si verifica un riconteggio dei voti. Nel 2016 a presentare ricorso al Tar fu Emanuele D'Apice che per poche preferenze non riuscì ad entrare in consiglio comunale. Al suo posto fu eletto Antonio Marino. Dopo il verdetto del Tar, D'Apice entrò in consiglio pochi mesi prima dell'addio forzato di Antonio Pannullo. Ebbe senza dubbio un ruolo importante nella sfiducia del sindaco Dem considerato che Marino, dopo pochi mesi all'opposizione, era passato fra i banchi della maggioranza.