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Castellammare - Consiglio comunale, approvati debiti fuori bilancio, sconto sui condoni e Carta di Pisa. Mozione dei 5 Stelle, la maggioranza lascia l'aula

Amato e Murino: «Ancora una volta la maggioranza ci lascia basiti». L'adozione del Codice Etico per la Buona Politica, denominato “La Carta” di Pisa, inoltre, è stata approvata da tutti i presenti, eccezion fatta per Salvatore Vozza.


La maggioranza fa l'en plein in consiglio comunale, il primo dopo quasi due mesi senza provvedimenti portati in aula. Sono stati approvati stamattina i debiti fuori bilancio, che hanno caratterizzato i primi 20 punti all'ordine del giorno dell'assise, il cui riconoscimento andava effettuata rigorosamente in tempi molto stretti.

Ma il consiglio comunale ha vissuto i primi momenti di confronto serrato quando l'attenzione si è spostata sulla riduzione dei tassi di interesse dal 10% all'1% sulle somme non corrisposte a titolo di ordini concessori ex art. 39 comma 10, legge 724/94, per le istanze di condono edilizio e modifica della rateizzazione.

L'opposizione ha votato a favore del provvedimento, ma ha fatto notare che lo sconto sui tassi di interesse non è retroattivo e scatta soltanto in seguito all'approvazione in consiglio comunale, acquisendo valore pertanto per tre o quattro mesi, al contrario di quanto la maggioranza avrebbe lasciato intendere nei mesi scorsi.

L'adozione del Codice Etico per la Buona Politica, denominato “La Carta” di Pisa, inoltre, è stata approvata da tutti i presenti, eccezion fatta per Salvator

e Vozza, consigliere del gruppo Per Castellammare, che si è astenuto dando seguito all'intenzione preannunciata in occasione di un incontro con la stampa avvenuto dopo il mancato svolgimento della conferenza dei capigruppo.

«Sarei ipocrita se votassi l'adozione di un codice etico che quotidianamente la maggioranza non applica» aveva sottolineato il consigliere di opposizione. Ma sulla mozione del Movimento 5 Stelle relativa alle partite pregresse dell'acqua è stata la maggioranza a lasciare l'aula, evitando che fosse garantito il numero legale per la votazione.

«Ancora una volta la maggioranza ci lascia basiti - hanno spiegato i consiglieri Vincenzo Amato e Mara Murino -. Riguardo alla nostra mozione sulle partite pregresse dell'acqua, il sindaco ha chiesto di non votare la mozione per com'è la richiesta. Abbiamo approntato un emendamento affinché intraprenda un'iniziativa finalizzata ad evitare le partite pregresse. La maggioranza ha lasciato l'aula, giustificandosi con la volontà di portare in commissione la discussione di una mozione condivisa. E a farne le spese ancora una volta saranno i cittadini».

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venerdì 7 luglio 2017 - 20:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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