Politica & Lavoro

Castellammare - Concorsone, il Consiglio di Stato conferma la regolarità delle procedure adottate

Per il Consiglio di Stato, secondo organo della giustizia amministrativa, la risposta è affermativa.


La garanzia d’autenticità delle prove preselettive è stata assicurata dalla presenza del solo codice a barre, in assenza di timbro comunale e di firma della commissione esaminatrice?

Per il Consiglio di Stato, secondo organo della giustizia amministrativa, la risposta è affermativa.

Il Collegio Giudicante romano, Sezione Quinta, relatore Valerio Perotti, a seguito del ricorso in appello avverso il Bando di Concorso 21 posti Castellammare, sciolta la riserva, alla camera di consiglio del 05 marzo 2020 e con pronuncia cautelare, ha confermato la linea del Tar Napoli.

Si riporta l’estratto della succinta decisione: “Ritenuto che, prima facie, gli argomenti dell’appellante non sono idonei a contrastare le statuizioni dell’impu

gnata ordinanza, tanto sotto il profilo del fumus boni iuris che del dedotto periculum in mora… respinge la domanda cautelare”.

A questo punto, il momento finale del giudizio proseguirà, nel merito, nuovamente al Tar Campania.

Per i non addetti ai lavori, è utile precisare che la fase giudiziaria cautelare (quella che si è svolta al Tar Campania e in Consiglio di Stato) rappresenta lo step processuale dell’urgenza e della provvisorietà; inevitabilmente seguirà una nuova udienza, per affrontare, nel merito, le singole questioni di diritto, anche alla luce dei “motivi aggiunti all’originario ricorso”, presentati dai legali.

La redazione, come sempre, renderà noti gli altri sviluppi della vicenda.


venerdì 6 marzo 2020 - 11:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro