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Castellammare - Comune sciolto per camorra, dal Governo arrivano 600mila euro

Insiema alla tassa di soggiorno potrebbero essere spesi per favorire lo sviluppo turistico della città.

di sr


A Castellammare di Stabia 593mila euro dal Governo per la “realizzazione e alla manutenzione di opere pubbliche destinati agli enti locali che sono attualmente sciolti per fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso”, ora guidati da una commissione straordinaria. E il comune stabiese rientra proprio tra i 25 comuni italiani che, purtroppo, sono stati commissariati per infiltrazioni camorristiche all’interno della macchina comunale. L’ormai ex sindaco Gaetano Cimmino, infatti, fu destituito dal Governo perché fu riscontata, dalla commissione d’indagine inviata dal Prefetto, la presenza di condizionamenti della malavita tra i politici insediatisi a Palazzo Farnese. Era il 28 febbraio di quest’anno quando Castellammare di Stabia fu affidata alla triade commissariare inviata dal Governo, lo stesso Governo che oggi riconosce all’ente di Piazza Giovanni XXIII una cospicua cifra da utilizzare per la gestione della macchina comunale in assenza di idonee risorse. Una sorta di “risarcimento” per gli stessi cittadini che

risultano chiaramente danneggiati da questa situazione, sia nell’immagine che nella possibilità di sviluppo.

Fondi importanti che, uniti a quelli della tassa di soggiorno che trimestralmente le strutture ricettive della città versano nelle casse comunali, che potrebbero essere spesi per favorire lo sviluppo turistico della città. Se, infatti, fino a pochi anni fa si è dibattuto a lungo sulla questione di “città turistica” o “città industriale”, gli ultimi tempi hanno spazzato via ogni dubbio. I turisti scelgono sempre di più Castellammare di Stabia per le loro vacanze. Al momento lo fanno per la vasta scelta offerta dai privati in ambito di accoglienza e servizi di ristorazione. Si spera che presto lo facciano anche per visitare le bellezze della città, dagli scavi al Faito, dal mare alla cultura, e soprattutto per le acque termali che devono a tutti i costi essere resi accessibili. E chissà che questi fondi non possano essere presto utilizzati dai commissari proprio per questo fine.


martedì 1 novembre 2022 - 09:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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