«L’onestà dei candidati deve misurarsi dal coraggio, fino all’eroismo, necessario per resistere a condizionamenti di ogni tipo, inclusi quelli della violenza camorristica». E’ l’appello lanciato in queste ore dall’Arcidiocesi Castellammare-Sorrento agli stabiesi chiamati al voto il prossimo 10 giugni.
«Scegliere candidati onesti per far crescere una cultura della legalità e della solidarietà – si legge nella nota - Ricordiamo a tutti che il rinnovamento della politica esige che i partiti e i movimenti siano consapevoli di derivare la loro legittimità etica e giuridica dell’essere politici, impegnati, cioè, nel curare gli interessi della città, non quelli di parte, individuali, di gruppo o di partito».
Ma come individuarli? Per l’Arcidiocesi basta «che i candidati abbiano dato prova anche di una reale competenza e capacità di impegno».
Ma la cosa più importante, che è poi quello che da sempre si predica ma poco si ricerca, è che non si può scegliere un politico solo perché è «un buon uomo». Questo «senza competenza, può fare disastri nella pubblica amministrazione, magari diventando burattino utile nelle mani di abili e spregiudicati burattinai».
Ma non ci sono solo consigli nella nota, ma che l’impegno «a portare i valori del Vangelo con la parola e la testimonianza», ma anche ad «aiutare gli amministratori della cosa pubblica verificando costantemente e chiedendo conto del loro operato. Inoltre, non deve mai mancare il sostegno della comunità a coloro che si impegnano, con onestà e competenza per il bene comune». La chiosa, infine, spetta alla famiglia che «con le sue fragilità e risorse resta la prima società da tutelare e aiutare con scelte concrete di sostegno».