E’ ancora allarme banconote false sul territorio stabiese. In particolare, è il taglio da 20 euro ad essere più spesso messo in circolo dai truffatori, forse perché – rispetto ai 50 euro – viene meno spesso controllato da commercianti e clienti.
Ieri mattina una donna, dopo aver comprato diversi generi alimentari presso una gastronomia in via Bonito, ha pagato il conto con una banconota da 20 euro. Dopo aver ricevuto il denaro, la commessa l’ha controllata con l’apposito dispositivo che ne ha rilevato la indubbia validità. «Signora questa banconota è falsa», si è sentita rispondere la donna. «Ma come, falsa ? Me l’hanno data come resto dopo che in un altro negozio avevo pagato con una 50 euro». Con molto imbarazzo la donna ha ripreso la banconota ed è andata via.
Ma quello di stamattina è sol
o l’ultimo episodio di questo tipo. Sono molti gli esercizi commerciali in città che ormai, a conoscenza del fenomeno, prestano molta attenzione nel controllare il denaro quando l’incassano. Quello della spendita di banconote false è un fenomeno segnalato da tempo dagli inquirenti che mettono in guardia cittadini ed attività commerciali invitandoli a controllare sempre con attenzione il denaro che si trovano a maneggiare. D’altro canto, risulta sempre più difficile risalire a chi mette in commercio questi falsi. Più facile, invece, è individuarli considerando che la loro fattura non è mai perfetta ed è quindi facile riscontrarle la falsità. I colori e la qualità della carta sono, infatti, notevolmente diversi da quelli originali. Solo la poca attenzione o una distrazione possono ingannare chi li accetta senza scoprirne la non originalità.