«La speranza: è questo il filo conduttore dell’omelia di monsignor Francesco Alfano nel corso della commemorazione dei defunti. La speranza è una virtù difficile forse più della fede, ha spiegato il vescovo. Cerchiamo perciò, sbagliando, di non parlare più della morte, di non guardarla in faccia. La morte spezza il filo della speranza. Invece siamo qui per alimentare la speranza fondata non sull’evidenza ma su Dio». A dirlo è il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino durante la commemorazione dei d
efunti nel cimitero comunale.
«Noi ci ribelliamo davanti alla morte, reagiamo. Con la resurrezione di Cristo, la morte è stata sconfitta da uno come noi, che ha vissuto come noi, da uomo giusto che soffre e che lotta. Se diamo poco senso alla morte, diamo poco senso alla vita. Vale la pena lottare, insistere, trasformare il male in bene, il buio in luce. Non sciupiamo la nostra esistenza, questa è la speranza. Il ricordo dei nostri morti ci deve spingere a vivere bene la nostra vita, alzando gli occhi e camminando insieme agli altri» conclude.