E’ arrivata lunedì sera in ospedale al San Leonardo a Castellammare di Stabia e, dopo averle diagnosticato un’ischemia cerebrale, è ancora in attesa di un posto letto all’interno del reparto di Neurologia. E’ questa la storia che ha visto protagonista in negativo un’anziana di 75 anni di Castellammare che ha dovuto attendere quattro giorni nel Pronto Soccorso nel caos generale prima di poter arrivare quantomeno nel reparto adeguato. Le segnalazioni dei familiari non sono servite a nulla: la donna è stata costretta su un lettino in una delle sale del Pronto Soccorso subendo delle cure approssimative. In questi casi, infatti, sarebbe opportuno visitare il paziente di turno con una Tac ogni otto ore mentre l’anziana stabiese a tratti è stata anche dimenticata dai dottori del Pronto Soccorso impegnati nelle continue emergenze. Secondo quanto raccolto, nelle ultime ore i dirigenti dell'ospedale stabiese si stanno scaricando le responsabilità per questa situazione. Purtroppo la donna non può essere ricoverata nel reparto
di Neurologia fin quando non verrà dimesso qualche paziente. Il Direttore Sanitario (Savio Marziani), tuttavia, messo a conoscenza della vicenda, ha ordinato il ricovero immediato dell'anziana ma tutto è ancora fermo: ora è stata lasciata in un corridoio del reparto su una barella in attesa che si liberi un posto. Una storia paradossale che dimostra il gran caos presente in tutta la struttura del San Leonardo. Non basta l’installazione, e la successiva pubblicità, dell’Emodinamica (che nel suo campo è fondamentale), se poi si ripetono costantemente questi problemi. Lo scaricabarile al quale sta assistendo la famiglia nelle ultime ore non fa altro che aumentare la rabbia: primari, Direttore Sanitario e medici si stanno rimbalzando le responsabilità mentre una donna attende di essere curata e assistita come meglio dovrebbe. In giornata, comunque, dovrebbe finalmente essere accompagnata nella sua stanza ma, dopo quattro giorni di promesse e di tante parole, ormai la fiducia verso l’ospedale stabiese è ridotta ai minimi termini.