Case vecchie, non antisismiche e da anni pericolanti o fatiscenti. Nonostante tutto, sono abitate da decine di famiglie di Castellammare. I quartieri più a rischio sono quelli periferici: Cmi, rione Savorito ed ovviamente il Centro Antico dove si attende una riqualificazione sempre più necessaria. Nei primi due casi, a preoccupare sono le case popolari costruite dopo il fatidico terremoto dell'Ottanta dove gran parte della città cadde sotto i colpi del sisma. Diverse abitazioni presentano dei danni strutturali importanti come denunciato più volte anche dai residenti. Ma è al Centro Antico dove si registrano gli eventi più preoccupanti. Nel cuore della città di Castellammare, sono diverse le case che sono crollate o che sono a rischio crollo. Nonostante tutto, ci sono famiglie, con bambini, che non avendo un posto dove andare, decidono di rimanere in queste abitazioni. Scricchiolii e crolli sono ormai una costante e ogni giorno si prega per evitare una tragedia. Dopo le ultime scoperte geofisiche nell'area della Campania e della Basilicata, molti si aspettavano una maggiore attenz
ione sul tema della sicurezza abitativa. Ma così non è stato. Gran parte delle abitazioni private, comunque, dovrebbero essere messe in sicurezza dai rispettivi proprietari ma gli affitti in nero che si sono tramandati in alcuni quartieri rende impossibile l'identificazione del titolare. A Castellammare, negli ultimi mesi, ci sono stati anche alcuni incontri, promossi da Piazza Attiva, per spingere i cittadini a portare avanti alcuni interventi per rendere le proprie abitazioni antisismiche. Sono stati promossi anche gli incentivi che lo Stato mette a disposizione. Purtroppo nulla si è mosso. Come non si sono mosse neanche le tre amministrazioni comunali degli ultimi otto anni. L'unico progetto di riqualificazione del Centro Antico, per esempio, risale addirittura alla giunta Vozza. Bobbio, Cuomo e infine anche Pannullo hanno preferito concentrarsi su altri temi invece che intervenire sugli edifici a rischio in città. Basterebbe, a riguardo, anche una mappatura in tutti i quartieri per capire dove e quando intervenire. Nulla è stato fatto e decine di famiglie vivono ogni giorno con la paura.