Cronaca

Castellammare - Clochard rumeno salvato dai volontari della chiesa della Starza. Don Fabio: «Mai indifferenti verso chi è in difficoltà»

Christian dormiva da una settimana appollaiato e infagottato sul marciapiede di fronte alla scuola Stabia. I volontari lo hanno portato al Pronto Soccorso del San Leonardo e poi alla Caritas Diocesana, dove avrà cibo, vestiti e un letto per dormire.

di Mauro De Riso


«Non c'è indifferenza verso chi vive le difficoltà». L'impronta di Don Fabio Di Martino, parroco della chiesa della Starza, si manifesta nuovamente in un'opera di carità nei confronti di Christian, un clochard di origini rumene, che da una settimana dormiva appollaiato e infagottato su un marciapiede a pochi passi dalla scuola Stabia. A salvare il senzatetto ci hanno pensato i volontari della chiesa della Starza, che hanno accolto l'appello dei residenti del quartiere, pronti ad aiutare un giovane che, travolto la disperazione, stentava a intrattenere rapporti sociali sul territorio. La vicenda del giovane bulgaro, stramazzato al suolo e morto a causa dell'abuso di alcool e della denutrizione sulla statale sorrentina, non ha lasciato indifferente la popolazione ed anche sui social è partita la campagna per aiutare il clochard rumeno, invocando invano l'aiuto del Comune di Castellammare di Stabia, sordo dinanzi agli appelli della gente. E così i ragazzi di Don Fabio hanno convinto

Christian a farsi aiutare, portandolo con sé in un pulmino della Comunità Tabor e trasferendolo al Pronto Soccorso dell'ospedale San Leonardo, dove i medici hanno constatato le condizioni di salute non eccelse del giovane, non ravvisando però alcun problema grave e dando l'ok per dimetterlo. Christian è stato accolto dai volontari della Caritas Diocesana, che lo accudiranno per una settimana, fornendogli pasti caldi, vestiti puliti e un letto in cui dormire. «Siamo stati allertati dai residenti del quartiere - spiega Don Fabio - affinché ci attivassimo per aiutare quel ragazzo che giaceva disteso ogni notte sul marciapiede. Non potevamo restare indifferenti verso una persona che versa in condizioni di estrema difficoltà e abbiamo deciso pertanto di intervenire, accompagnandolo al San Leonardo e poi presso la Caritas Diocesiana che si è presa cura di lui. Il nostro compito consiste nel garantire aiuto concreto a chi soffre e non ci sottrarremo mai a questa missione».


mercoledì 10 gennaio 2018 - 11:51 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca