Cronaca

Castellammare - Città turistica, ma con quali servizi?

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di sfogo di un nostro lettore.

di Davide Soccavo


Castellammare di Stabia è una meta turistica, e si spera che un giorno sarà anche una "città" turistica, perché ha sicuramente i suoi meriti, le sue ricchezze, e potenzialmente non è seconda a nessuno.
Ma pensando al turismo, da qualche anno ci si dimentica dei residenti.
Mi riferisco a diverse cose, alla restituzione di uno stabilimento termale che tarda ad arrivare, alla mancanza di segnaletica, ad un adeguato piano per smaltire il traffico nelle ore di punta, alle periferie abbandonate, ma soprattutto a tanti servizi che non funzionano. Nello specifico mi voglio soffermare alla linea dei mezzi di trasporto, ai cosidetti bus o comunemente chiamati pullman, che da anni aiutano gli abitanti a raggiungere le varie zone di una città sempre più famosa.
Già, famosissima, e non solo per le acque...
Da qualche decennio se non di più, siamo famosi proprio per i famigerati bus, per le corse saltate, le lunghe attese in piazza e la fallimentare voce che sovraggiunge improvvisamente: "o' pullman nun ce sta, se scassat".
Per i biglietti e gli abbonamenti prima non fatti, poi pagati, ma poi colpo di scena come in questi giorni, arriva l'incredibile revisione dei motori e del sistema d'aria condizionata, lasciando così il pubblic

o pagante con tanto di abbonamento cucito a mo' di scudetto sulla maglia, per l'ennessima volta a piedi, sotto il sole, costretti ad appoggiarsi al treno o ai vari taxi di piazza, che tendono a fornire almeno loro, quello che manca, che da anni manca, un servizio preciso, serio, che vale tutti i soldi spesi.
Non parliamo poi delle linee estinte e soppresse per sempre, quelle superstite con affanno come l'8 nero e il 6 rosso, le linee della sciagura, dove nei festivi nazionali e udite udite tutte le domeniche, vengono lasciati nel deposito a riposare, perché a furia di "saltare" si stancano facilmente.
Perdonatemi la sottile ironia, la situazione è d'affrontare in maniera seria, non si può assolutamente continuare in questo modo.
Se vogliamo una città migliore, dobbiamo iniziare a curare prima i problemi interni, bisogna rendere questa città meno caotica, non solo per i turisti, ma anche per gli abitanti, i giovani, e soprattutto quella generazione nostalgica di una città magica, bellissima come lo è ancora adesso, ma con una bellezza meno funzionale, che ogni giorno vede svanire un piccolo pezzo della propria ricchezza, allontandoci così, dal vanto di ciò che era un tempo, Stabiae, la grande bellezza.

Un cittadino stabiese


venerdì 14 giugno 2019 - 17:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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