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Castellammare - Città sommersa dall'acqua, le opposizioni attaccano Cimmino: «Inaccettabile»

Dura risposta del Partito Democratico e di Liberi e Uguali

di genesp


Centro e periferie sommerse dall'acqua, scoppia la polemica politica. L'amministrazione comunale del sindaco Gaetano Cimmino sta subendo le dure critiche delle opposizioni poche ore dopo gli allagamenti che hanno interessato alcune zone della città di Castellammare di Stabia. La colpa della squadra di governo sarebbe stata quella di non garantire la pulizia delle caditoie e di non aver preso tutte le precauzioni per un temporale che era atteso ormai da diversi giorni. L'allerta meteo della Protezione Civile della Regione Campania è arrivata ieri ma il Comune si è fatto trovare impreparato.

«E venne il prino tenporale d’autunno e la paralisi travolse la città - spiega Francesco Iovino del Partito Democratico -. Non solo in periferia, non solo nelle zone atavicamente critiche ma in tutta la citta’. Agli inizi di settembre avremmo compreso ( ma non tanto) la imprevedibilità dell’episodio, dell’evento ma a novembre è imperdonabile». «Superficialità, sufficienza, disamore, negligenza non sapremmo come definire l’atteggiamento di questa amministrazione nei confronti della cittàLo dovresti sapere che ad agosto va programmata una puli

zia delle caditoie che vada ad implementare quella che da contratto fa la ANM. Il timore è che questa sciatteria amministrativa colpisca anche la manutenzione nelle scuole, li sarebbe gravissimo. Ne va della sicurezza dei nostri ragazzi. Eppure Sindaco fai l’amministratore, il consigliere, il vice-Sindaco, l’assessore, il Capogruppo, il Presidente del Consiglio e finanche il perdente alle elezioni, da venti anni. Lo devi sapere! Ma in tanti anni non hai imparato nulla e certo d’ausilio ti sei scelto Scafarto, peggio che andar di notte. Purtroppo, è vero, la citta fa acqua da tutte le parti ed oggi è stato solo un piccolo esempio» conclude Iovino.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il consigliere Tonino Scala di Liberi e Uguali che con ironia spiega: «Chiare fresche e dolci acque/ Che non escon dalle saittelle appilate dal terreno e dall'incuria dell'uomo/ che non le cura a dover... Non è solo questo, la vicenda è più seria è l'intero sistema che non regge, pendenza, pendenze, errori di anni, di incuria, di incurie e strafottenza...e mo'? Chi governa ha il diritto dovere di intervenire, ma subito, sta per passare il secondo autunno di governo».


domenica 3 novembre 2019 - 17:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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