«Dopo il quarto scioglimento del consiglio comunale e dopo le accuse che si lanciano sindaco e maggioranza è giunta l'ora della chiarezza e dell'assunzione delle responsabilità». A chiederlo è il coordinamento cittadino di Liberi e Uguali, che ha convocato un'assemblea cittadina per lunedì 12 febbraio alle ore 17.30 presso la sede del movimento in via Gesù 29. «La vicenda di Castellammare è grave e lo è ancora di più se si riflette sul triste primato che una classe politica inadeguata consegna alla città: il record degli scioglimenti dei consigli comunali. - spiega il coordinamento cittadino di LeU - Quattro nel giro di pochi anni. Tre consecutivi l'uno all'altro. Un primato che non ci fa onore. Ancora una volta a vincere sono state le coalizioni dello scioglimento a perdere è stata la città. Il PD e qualche capo corrente esterno a questa città che considerava Castellammare un proprio feudo si assumano, fino in fondo le responsabilità. Il balletto di accuse tra sindaco e vicesindaco e componenti della sua ex maggioranza è inquietante. Parlano con semplicità e con una tranquillità sconcertante di infiltrazioni, di delibere al limite della legalità. Volano stracci ed accuse gravi. Accuse pesanti che gettano ombre sulla città. Fuori i nomi e
i cognomi. Fuori fatti e circostanze. Si mettano i cittadini in condizione di comprendere di cosa si parla, i messaggi in codice sono inacettabili. Se questo era il clima che si respirava a Palazzo Farnese è chiaro perché la città è stata ferma. Ognuno si assuma le responsabilità di quanto dichiara, piena e totale fiducia al lavoro dei magistrati, sul terreno politico però non ci possono essere ombre. La svolta nell'intendere e praticare la politica per noi parte da qui è per queste ragioni che lunedì abbiamo convocato un'assemblea pubblica per discutere insieme. Non è possibile immaginare di nuovo la nostra città, senza ricostruire una grande rete di capacità e di passioni diffusa in tutto il territorio. Una rete interessata a quello che gli succede attorno, non isolata o frammentata. Una rete che sappia fare argine agli appetiti e alle future candidature degli attori di questo ennesimo sacco alla Castellammare che amiamo. La nostra è una sfida collettiva che parla di lotta alla camorra, di sostenibilità ambientale, di conoscenza, di welfare di comunità, di rigenerazione della città come bene pubblico e nella difesa dei beni comuni, di presente e di futuro. Insieme per costruire insieme un percorso che sia “per i molti non per i pochi”».