«E' opportuno chiarire un punto: noi non siamo traditori. La nostra sfiducia è arrivata solamente per motivi politici. Abbiamo sempre provato a dialogare con l'amministrazione comunale ma il sindaco si è sempre chiuso a riccio. E soprattutto, faccia nomi e cognomi dei consiglieri che sarebbero vicini alla camorra». Esordisce così il leader dell'opposizione di centrodestra, Gaetano Cimmino, nella conferenza stampa odierna durante la quale ha spiegato i motivi che hanno determinato la sfiducia al sindaco Antonio Pannullo. «Eravamo 14 consiglieri insieme contro la squadra di governo. Volevamo discutere in consiglio comunale ma non ci hanno mai dato la possibilità. Il sindaco si è innamorato della sua posizione. Forse discutendo in aula, avremmo capito meglio anche le motivazioni che hanno spinto i sei consiglieri di maggioranza a sfiduciare Pannullo. E' un dato di fatto, inoltre, che la squadra del sindaco ha sbandato quando è stata revocata la delega di vicesindaco ad Andrea Di Martino». Per Cimmino, inoltre, «il Partito Democratico non è stato in grado di mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale. Sono stati tanti i temi disattesi come per esempio Terme, Fincantieri, villa comunale e molti altri ancora». Ma il punto più importante affrontato dal leader dell'opposizione di centrodestra è la questione camorra: «Il sindaco ha dichiarato che la criminalità ha determinato la sua caduta. Ma se parla di camorra deve dirci il nome e il cognome dei consiglieri. Pannullo non ha saputo mantenere una maggioranza ampia ed è giusto che vada via. Dice di essere ostaggio di
alcuni consiglieri, si dice ostaggio della camorra, ma poi non fa i nomi: deve essere coerente». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Vincenzo Ungaro: «Si consuma una pagina oscura da attribuire alla maggioranza di governo. Partivano da maggioranza granitica e man mano i numeri fluttuavano a seconda di interessi personali. La città non deve fermarsi e deve guardare al futuro. È il momento di tornare alla buona politica come servizio. Come ex consiglieri possiamo ancora interagire, e abbiamo il compito di farlo, con Commissario e Dirigenti. Dobbiamo affrontare temi scottanti ed evitare obbrobri come nel caso della Reggia e del sottopasso. Ci deve restare inciso nel cuore che la filiera istituzionale ha fallito e che abbiamo messo in atto sfiducia politica. Tutto fatto alla luce del sole». «Giuda e traditore? Non ho mai dato fiducia al sindaco, sono coerente con me stesso». E' sereno, invece, Antonio Cimmino, anche lui membro dell'opposizione di centrodestra. «Non condivido l'attacco dei giornali che hanno parlato di congiura. Io non ho mai dato fiducia all'amministrazione del Pd ma solo ai miei elettori, ai cittadini. Stimo Pannullo ma la politica è tutt'altro. Non ho fatto congiure, la convenienza non è un fattore in questa storia. Ho sempre avuto una posizione ben definita. E mi appello ora agli stabiesi: quando si andrà alle urne, basta privilegiare gli amici degli amici. Votate persone che hanno a cuore Castellammare e portate avanti una rivoluzione. Noi del centrodestra siamo pronti per governare, possiamo mettere a disposizione la nostra esperienza. Non ci lamentiamo poi se ci sono sempre le stesse persone candidate» conclude.