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Castellammare - Città senza sindaco, Corrado: «Abbassare i toni del confronto e ricostruire il PD. Ad aprile il Festival dell'Unità»

Il segretario cittadino del PD: «L'amministrazione ha governato senza partiti, riducendo il tutto ad un'interlocuzione tra il sindaco e i consiglieri comunali, ciascuno dei quali era un partito a sé stante. Ora ripartiamo con un viaggio nella città. Il Festival si terrà sull'arenile, dove puntiamo ad avere la movida più bella d'Europa».

di Mauro De Riso


«Bisogna abbassare i toni del confronto, la politica in questi giorni ha dato una pessima immagine di sé a Castellammare di Stabia». Nicola Corrado, segretario cittadino del PD, invita le forze politiche a riflettere sull'evento traumatico che ha scosso la città e ad intraprendere iniziative che possano riavvicinare la politica ai cittadini. «La prima responsabilità della politica deve consistere nel costruire un confronto, anche aspro, senza perdere di vista la necessità di adottare un tono misurato, - spiega Corrado - altrimenti corriamo il rischio di allontanare altri cittadini dalla politica. In tanti già non ci credono più e questo aspetto è alla base di un indebolimento delle ragioni stesse della vita democratica in città. Iniziamo a riflettere, a discutere, a ragionare. Siamo dinanzi ad un evento traumatico che ha colpito Castellammare: lo scioglimento rappresenta un errore politico, perché i cittadini che si recano alle urne devono essere rispettati. Se si scegliere una classe dirigente che deve governare per 5 anni, anticiparne la fine del mandato è una ferita alla democrazia, a meno che non ricorrano situazioni gravi, che in questa situazione non riesco ad individuare».

Corrado sottolinea, però, anche gli errori commessi da un gruppo dirigente che ha impostato la propria azione amministrativa mettendo in secondo piano il partito. «Non accelerare il congresso del PD dopo la vittoria alle amministrative è stato un errore. - sottolinea il segretario cittadino dem - L'amministrazione ha governato con un vuoto intorno a sé e ha pensato di poter operare senza un confronto con i partiti, riducendo il tutto ad un'interlocuzione tra il sindaco e i consiglieri comunali, ciascuno dei quali era un partito a sé stante. Si è creato così un corto circuito della politica. Sarò anche antico, ma ritengo che la democrazia non possa funzionare senza i partiti, la cui funzione non deve essere soltanto istituzionale. I partiti sono contraddistinti da donne e uomini che condividono una passione per la poli

tica e intercettono bisogni, speranze e dolori della gente. Il PD a Castellammare riparte da un congresso che ha eletto un gruppo dirigente e da un circolo riaperto dopo oltre due anni. Il Movimento 5 Stelle incarna in sé la critica ai partiti e propone il modello alternativo del web. Non credo che la risposta ai problemi derivi dal web, ma ritengo piuttosto che occorra ripartire dalle sedi, dai luoghi in cui discutere, guardarsi negli occhi e ritrovarsi come comunità. Abbiamo una strada tutta in salita da percorrere, la gente è arrabbiata con noi. Con umiltà dobbiamo tornare tra quella gente e far convergere quella “incazzatura” in un progetto politico. Perché l'alternativa a noi sono le destre che litigiano su tutto e convergono soltanto nell'intento di tornare al potere, oppure il Movimento 5 Stelle che punta sull'istigazione all'odio nei confronti della politica».

E intanto il PD si prepara per un viaggio nella città. «Siamo partiti da Fincantieri. - racconta Corrado - Ho incontrato le tute blu e ho espresso la mia solidarietà nei loro confronti per le difficoltà in cui versano e per la manifestazione di domani. Dobbiamo recuperare il dialogo con il mondo del lavoro, emblema della sinistra. Ho già contattato l'Ascom, perché dobbiamo confrontarci con i commercianti sui temi caldi, non ultima la questione del sottopasso del San Marco e del raddoppio dei binari della Circum. Poi vogliamo parlare ai parroci e al mondo del volontariato per stringere un'alleanza sul tema relativo al disagio nei quartieri, perché in quel disagio si affermano le organizzazioni criminali, nostro principale avversario. Abbiamo immaginato, infine, che il percorso possa concludersi a fine aprile con il Festival dell'Unità sull'arenile stabiese. Un luogo simbolico perché proprio sull'arenile riteniamo che si possa costruire un progetto di riqualificazione ambientale ed economica per dar vita alla movida più bella d'Europa. Il PD deve tornare a parlare e ad aprirsi alla gente, perché chiudendoci saremo sganciati dalla città».


Castellammare - Corrado, segretario PD: «Ora abbassare i toni. Ad aprile il Festival dell'Unità»

domenica 11 febbraio 2018 - 18:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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